Lunedì 28 Settembre 2020
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Le targhe per esportazione rilasciate da Stati esteri debbono essere considerate come le targhe prova?

Foto di repertorio dalla rete


 

Siamo agenti di Polizia Locale del Comune di XXX e vorremmo porle alcuni quesiti.
Recentemente, in base ad informazioni forniteci ad un corso di aggiornamento e dopo un confronto con operatori della Polizia Stradale, abbiamo sequestrato un veicolo monegasco con targa WW2 per violazione degli articoli 93, 100 e 193 del C.d.S.
In seguito a ricorso dello stesso abbiamo approfondito l'argomento veicoli circolanti con immatricolazione estera temporanea ma abbiamo alcuni dubbi non risolti.
Fermo restando che i veicoli monegaschi destinati all'esportazione, secondo la legge monegasca sull'immatricolazione dei veicoli possono non rispettare le prescrizioni tecniche del Codice della Strada, andando quindi a violare (a nostro parere) l'articolo 3 e l'allegato 5 della Convenzione di Vienna rendendo così non applicabili gli articoli 35 e 36, non riusciamo a dare certezze relativamente alle targhe temporanee di altri paesi.
Leggendo le sue relazioni sull'Asaps ci pare chiaro che possano circolare (salvo eccezioni) in Italia solo i veicoli aventi targa prova di Germania, Austria e San Marino.
Prima domanda: per quanto riguarda la possibilità di circolare in Italia, le targhe prova comprendono anche le targhe temporanee di veicoli destinati all'esportazione (in quanto fanno tutti parte del gruppo dei veicoli con immatricolazione temporanea)?
Seconda domanda: se non possono circolare (le targhe di esportazione), quali riferimenti normativi/processuali possiamo esibire per dimostrare chiaramente la non possibilità di circolare?
Viceversa, potendo invece circolare, e non essendo quindi parte dello stesso gruppo delle targhe prova, cosa differenzia le targhe prova da quelle temporanee per esportazione all'atto del controllo su strada (cioè cosa impedisce alle targhe prova di essere ammesse alla circolazione in Italia ai sensi degli articoli 35 e 36 della Convenzione di Vienna?).
Ci scusiamo per il disturbo e porgiamo i nostri saluti.


email-firmata

 

***

 

(ASAPS) Si parta dal presupposto che la legislazione monegasca ha vigenza solo ed esclusivamente nel territorio di quel Principato, così come la legislazione nazionale ha vigenza solo ed esclusivamente all’interno del territorio della Repubblica Italiana, legislazione, quella nazionale, cui, per altro, devono uniformarsi tutti coloro che per qualsiasi ragione si trovano alla guida di veicoli nell’ambito della circolazione internazionale (cfr art. 135, comma 4, C.d.S.)...

 

>Leggi la versione integrale della risposta



Giovedì, 21 Luglio 2016
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