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Articoli 12/04/2016

Dal “sistema guida” alla “resilienza personale e organizzativa”: l’importanza del fattore psicologico nel rischio stradale sul lavoro.

Di Marco De Mitri e Daniela Frisone (*)
Foto di repertorio dalla rete

Introduzione
Per comporre un numero telefonico su un cellulare, il tempo medio di distrazione corrisponde a 10,6 secondi, che alla velocità di 50 km/h corrispondono a 150 metri di distanza su strada. Che, in buona sostanza, percorriamo come se fossimo bendati. Ma chi guiderebbe bendato per 150 metri?     Sicuramente nessuno… almeno in teoria. Eppure, spesso lo facciamo senza neanche rendercene conto.
Il comportamento alla guida, ritenuto dai più una cosa del tutto naturale, nasconde in realtà una complessità notevole, che ci mette in condizioni di rischio molto più spesso di quanto non pensiamo. Anche, e soprattutto, quando guidiamo per lavoro.
Riflettiamo su questi dati:....




>Leggi la versione integrale dell'articolo

 

 





Un interessante contributo sul tema del rischio stradale nel lavoro. (ASAPS)

Martedì, 12 Aprile 2016
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