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STATI UNITI: CINTURE DI SICUREZZA? USATE NELL'88,5% DEI CASI MA GLI USA, TRA DIVIETI STRINGENTI E ASSURDE CONCESSIONI, RESTANO UN LUOGO IN CUI LA STRADA È ANCORA PERICOLOSA
AUMENTA IL NUMERO DEI MORTI: +9,3%

(ASAPS) WASHINGTON (USA), 18 febbraio 2016 – Negli Stati Uniti l'88,5% di conducenti e passeggeri di veicoli, indossa le cinture di sicurezza. Lo afferma un recente studio del NOPU (National Occupant Protection Use Survey), con dati rielaborati dal centro statistico della NHTSA (National Highway Trafic Safety Administration), l'agenzia federale americana per la sicurezza stradale. Tanti, ma nel paese di John Wayne la sicurezza stradale soffre di alcune patologie molto diffuse, spesso dovute alla vera e propria schizofrenia legislativa di cui sono affetti i 50 stati dell'unione: una è senz'altro l'allergia al casco che sembra aver colpito tutti, soprattutto i governanti, tanto che ad oggi solo 19 stati ne prevedono l'obbligo assoluto.

Eppure nel 1970 i bikers, se volevano andarsene a giro, dovevano farlo indossando un casco protettivo quasi dappertutto e rinunciare così ad emulare il trio formato da Billy, Wyatt e George – rispettivamente Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson – nell'immortale “Easy Rider”: occhiali, capelli al vento e braccia sollevate sui manubri dei loro chopper attraverso le strade monumentali americane. Il perché non l'abbiamo francamente capito, così come – del resto – facciamo fatica a comprendere l'analoga patologia che caratterizza la normativa in materia di cinture di sicurezza: in alcuni stati è tassativa, in altri può essere contestata solo in presenza di altra violazione  a norme di comportamento, in altri ancora non è obbligatoria. Comunque: i dati di NOPUS dicono che nonostante la legislazione leggera in materia, l'88,5% degli americani ha usato regolarmente la cintura di sicurezza nel corso del 2015, evidenziando addirittura un trend in aumento rispetto al 2014, quando ad allacciarsele era stato l'86,7%. La tendenza all'aumento prosegue dal 2000 e ad essa l'NHTSA ha potuto accoppiare la corrispondente diminuzione dei decessi di passeggeri slacciati.

La correlazione trova un'ulteriore conferma nella circostanza che dove l'uso delle cinture è maggiore (in particolare negli stati occidentali), il numero di vittime è più basso. L'utilizzo dei dispositivi, comunque, è più alto dove l'obbligo di indossarle è assoluto e in questi stati il numero di vittime è più basso, mentre i dati risultano gradatamente più alti rispetto alle realtà dove vige la regola del controllo meno stringente – dove cioè può essere contestata una multa per mancato uso delle cinture solo se coincidente con altra violazione primaria – e dove invece è addirittura consentito non usarle. Secondo le proiezioni relative al 2015, al momento realizzate con una previsione sui dati dei primi 9 mesi dello scorso anno, le vittime complessive sarebbero circa 26mila, il 9,3% in più rispetto alle 23.796 rilevate nei primi nove mesi del 2014. Normalmente, le vittime superano comunque le 30mila unità all'anno. (ASAPS)


E’ piuttosto eterogeneo l’uso delle cinture negli States . Ma con risultati diversi dove vige l’obbligo rispetto a quelli dove l’obbligo non esiste (o esiste solo in parte). (ASAPS)

Giovedì, 18 Febbraio 2016
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