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Mentre in Parlamento si palleggia in una melina degna di miglior causa, sulla strada continua costante e ora in espansione l’oltraggio  fatale alla vita con la mancata approvazione dell’Omicidio stradale!

Foto da arezzonotizie.it

La tragedia di Arezzo ripropone l’ombra – ma  forse ci confondiamo perché in realtà è una macchia – della mancata approvazione dell’Omicidio stradale.
Mentre in Parlamento si palleggia in una melina degna di miglior causa, sulla strada continua costante e ora in espansione l’oltraggio  fatale alla vita. Quasi sempre impunito di fatto!
Ora vorremmo sapere cosa dicono gli avversari e i sofisti di una legge che potrebbero portare chiarezza e responsabilità a dosi degne, di fronte a questa famiglia interamente distrutta!
Sì perché non ci vorrete far credere anche che il padre che ha perso la moglie e la sua bambina si può considerare ancora in vita vero?
Vorremmo ricordare ai nostri parlamentari che anche  una legge come l’Omicidio stradale è un baluardo a difesa della famiglia, la tragedia di Arezzo lo dimostra!

E ora diamo un po’ di numeri. La bambina uccisa da questo ubriaco è già la seconda piccola vittima della strada nel 2016. Nel 2015 secondo i dati raccolti dall’Osservatorio il centauro – ASAPS sono stati 42 i bambini da zero a 13 anni uccisi sulla strada. 24 di loro erano trasportati in auto, 9 erano a piedi come la bimba di Arezzo, 7 i bicicletta e 2 trasportati su una moto.
13 decessi sono avvenuti in area urbana, 21 su strade statali e provinciali e 5 sulle autostrade.
In questo caso l’ubriaco si è fermato o più probabilmente non è riuscito a proseguire. Allora qui vogliamo ricordare anche i 146 morti (+22,7%) e 1.254 feriti nelle 1.087 piraterie stradali gravi, monitorate dall’ASAPS pubblicate nei giorni scorsi.

Ci auguriamo solo che il sacrificio di questa mamma e questa bambina ultime innocenti vittime della strada facciano da contraccolpo forte sulla coscienza di chi deve legiferare e invece percorre i sentieri del distinguo, mentre le croci della strada aumentano.
 
Giordano Biserni
Presidente ASAPS
 



ORA VORREMMO SAPERE COSA DICONO GLI AVVERSARI E I SOFISTI DELLA LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE!! (ASAPS)
La tragedia di Arezzo ripropone l’ombra – ma  forse ci confondiamo perché in realtà è una macchia – della mancata approvazione dell’Omicidio stradale!
Ora vorremmo sapere cosa dicono gli avversari e i sofisti di una legge che potrebbero portare chiarezza e responsabilità a dosi degne, di fronte a questa famiglia interamente distrutta!
Sì perché non ci vorrete far credere anche che il padre che ha perso la moglie e la sua bambina si può considerare ancora in vita vero?

Lunedì, 01 Febbraio 2016
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