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Autostrade ciclabili contro l'inquinamento
In Danimarca ce n'è una da 22 km, la Germania ha inaugurato il primo tratto da 5 km di un percorso che ne prevede 100

Sono appena stata ad Amsterdam, dove ho provato la stessa straniante sensazione avvertita qualche anno fa a Copenaghen: non è alle auto o ai mezzi pubblici che il pedone deve fare attenione ogni volta che attraversa la strada, ma alle biciclette. Le piste ciclabili sono ovunque in città e i loro utenti sono i veri padroni della strada. In una capitale zeppa di turisti come quella olandese, in cui il trasporto pubblico è efficientissimo e tutto sommato a buon mercato (io ho girato giorno e notte su tram e autobus per 48 ore con 12 euro), c'è comunque una grossa fetta della popolazione che si sposta su due ruote e non vi rinuncerebbe per niente al mondo. Inutile dire che qui non esiste un problema di traffico e che le polveri sottili sono ben al di sotto dei livelli di guardia.

Che cosa hanno capito gli olandesi che a noi, con i problemi di inquinamento a livello cinese di questi giorni, sembra essere sfuggito? Probabilmente che investire sulla mobilità alternativa è un modo per risparmiare: vite umane prima di tutto e spese mediche per coloro che a causa dell'inquinamento patiscono i più svariati disturbi, soprattutto respiratori ma non solo.

Un investimento importante in questa direzione lo sta facendo anche la Germania, che ha da poco inaugurato i primi 5 chilometri di un'autostrada ciclabile che una volta terminata ne misurerà 100. Sì, avete letto bene, autostrada: non uno di quei vialetti un po' sacrificati a ridosso del traffico veicolare, che spesso vi scompaiono dentro per mancanza di spazio, con evidenti problemi di sicurezza. Si tratta proprio di un'ampia (4 metri) carreggiata separata dalla strada delle auto, che si snoderà principalmente lungo binari ferroviari in disuso nella regione industriale della Ruhr, e collegherà 10 città, tra cui Duisburg, Bochum e Hamm, e quattro università.

Il paese più avanti della costruzione di autostrade per bici è la Danimarca, dove una Cycle Super Highway già collega Copenaghen con il sobborgo di Albertslund, a 22 km di distanza. E' solo il primo troncone di un progetto che prevede la costruzione di 26 superstrade ciclabili per una copertura totale di oltre 300 chilometri. In Germania, quasi due milioni di persone vivono nel raggio di due chilometri intorno alla nuova pista ciclabile e saranno in grado di utilizzarla almeno in parte per gli spostamenti quotidiani, sostiene Martin Toennes dell'associazione regionale della Ruhr RVR. Uno studio svolto da RVR prevede che la nuova autostrada ciclabile potrebbe togliere 50.000 auto dalle strade ogni giorno.

Bella idea, ma chi paga? In Germania i costi per la riqualificazione del tratto di strada trasformato in pista ciclabile sono stati così ripartiti: metà della spesa è stata coperta con finanziamenti dell'Unione europea, il land Nord Reno-Westfalia ha contribuito per il 30 per cento, e la RVR ha investito il necessario per pagare il restante 20 per cento. Per completare l'opera e costruire i rimanenti 95 km di autostrada ciclabile serviranno però altri 180 milioni di euro, per i quali sarà probabilmente richiesto l'intervento del governo centrale. Dato che il 10% degli spostamenti in Germania avviene in bici, sostiene l'Allgemeine Deutsche Fahrrad-Club, il club della bicicletta tedesco, il 10% della spesa federale per i trasporti dovrebbe essere dedicata alla costruzione di infrastrutture ciclabili.

di Marta Buonadonna
da panorama.it


Una autostrada veramente green. (ASAPS)

Mercoledì, 13 Gennaio 2016
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