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Sfasato l’orologio dell’etilometro: alcoltest comunque valido

Foto Coraggio© - Archivio Asaps

Etilometro in tilt. Fuori fase l’orologio, per il passaggio dall’‘ora legale’ all’‘ora solare’. Sbagliato, quindi, l’orario indicato sugli ‘scontrini’ relativi ai controlli effettuati sull’automobilista. Tutto ciò, però, non salva il guidatore, beccato ubriaco alla guida della propria ‘quattro ruote’ (Cassazione, sentenza 43448/15).

Il caso

Nessun dubbio per i giudici di merito: meritevole di sanzione un uomo messosi alla guida nonostante la quantità di sostanze alcoliche ingerite. Decisivo il dato registrato dall’etilometro: il «tasso alcolemico» era di «2,62 grammi per litro». Consequenziale l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della strada, ossia ammenda, arresto e sospensione della patente. Secondo l’automobilista, però, è stato trascurato un particolare non secondario: l’«ora dell’accertamento» effettuato dagli uomini delle forze dell’ordine «non è stata determinata» a causa di un problema all’orologio dell’etilometro.

Per i giudici di Cassazione, però, pur a fronte di un «errore» sulla «annotazione dell’orario di esecuzione dell’alcoltest», l’esito del controllo è pienamente attendibile. Ciò per due motivi: primo, «l’orario è correttamente riportato nel verbale» delle forze dell’ordine; secondo, «gli ‘scontrini’ dell’alcoltest sono stati firmati» dall’automobilista. Di conseguenza, è cancellata ogni «incertezza» sulla «genuinità della documentazione» riguardante l’«indagine tossicologica». E, allo stesso tempo, è certa la violazione compiuta dall’uomo, messosi alla guida in condizioni fisiche davvero precarie, come testimoniato dal «tasso alcolemico», pari a «2,62 grammi per litro».

Fonte: www.dirittoegiustizia.it

da lastampa.it

 

Lunedì, 21 Dicembre 2015
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