Lunedì 25 Maggio 2020
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- TRASPORTO MERCI INTERNAZIONALE -
MODALITÀ PER L’APPLICAZIONE DEL
FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO PER TRE MESI

di Franco MEDRI* e Maurizio PIRAINO**
Foto Coraggio - archivio Asaps

Dalla violazione degli artt. 26 e 46 della Legge n. 298/1974 discende anche l’applicazione della sanzione accessoria del Fermo Amministrativo del veicolo per 3 mesi.
Pertanto, la misura del fermo amministrativo non viene meno dopo il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria ovvero, in mancanza, dopo i 60 giorni previsti dall’art. 207 del Codice della Strada, bensì prosegue fino allo spirare del termine di 3 mesi secondo le norme dell’art. 214 del Codice della Strada, in quanto compatibili.
Dunque, ove ricorrano i presupposti per l’affidamento della custodia del veicolo oggetto di fermo amministrativo al trasgressore o ad altro obbligato in solido (o persona da questi delegata), l’esecuzione della misura del fermo avverrà senza affidamento al custode-acquirente o, in mancanza, ad altro soggetto autorizzato ai sensi del D.P.R. n. 571/1982, solo nel periodo compreso tra la data del pagamento in misura ridotta o della cauzione, ovvero, in assenza di uno di tali pagamenti, lo spirare del termine di 60 giorni di cui all’art. 207 del Codice della Strada fino al termine dei tre mesi di fermo amministrativo.

Naturalmente, l’affidamento in custodia ai soggetti sopraindicati presuppone che gli stessi abbiano provveduto all’integrale ristoro delle eventuali spese di recupero, custodia e trasporto del veicolo, come previsto dall’art. 214, comma 2, del Codice della Strada (laddove sia stato necessario ricorrere all’affidamento del mezzo al custode-acquirente o, in mancanza, ad altro soggetto autorizzato ai sensi del D.P.R. n. 571/1982) (1).

Per quanto concerne la «custodia dei veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE», con la circolare n. 300/A/5721/14/101/20/21/4 del 1° agosto 2014 il Ministero dell’Interno - nel «rimodulare le direttive in materia di custodia conseguente all’applicazione della misura cautelare del sequestro amministrativo e della sanzione accessoria del fermo amministrativo, di cui agli articoli 213 e 214 C.d.S., impartite, in particolare, con la circolare del Dipartimento della P.S. n. 300/A/1/26711/101/20/21/4 del 21 settembre 2007 e con le circolari in materia del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, n. 35 del 21 settembre 2007, e le ultime prot. n. 418 del 13 gennaio 2014, prot. n. 2131 del 10 febbraio 2014 e prot. n. 2940 del 21 febbraio 2014» allo scopo di contenere e ridurre le relative spese gravanti sulla Pubblica Amministrazione - ha disposto al paragrafo 6 quanto segue: «Qualora il conducente di un veicolo immatricolato all’estero o munito di targa EE, che ha violato una disposizione del C.d.S., non effettui il pagamento in misura ridotta e non versi la cauzione previsti dall’art. 207 C.d.S., si procede, come è noto, al fermo amministrativo del veicolo fino a quando non si sia adempiuto al versamento della sanzione o della cauzione e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. In tali casi il veicolo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, al custode acquirente di cui all’articolo 214-bis C.d.S. Qualora si debba procedere all’applicazione del sequestro amministrativo o della sanzione accessoria del fermo amministrativo, se è già avvenuto il pagamento della sanzione o della cauzione, il veicolo è affidato al proprietario, ovvero, se questi non è presente o non è prontamente reperibile, al conducente o ad uno degli altri soggetti obbligati in solido (o persona da questi delegata), senza che sussista più la necessità di autocertificare l’assenza di misure di sicurezza detentive o di misure di prevenzione (per l’accertamento di eventuali misure di sicurezza o misure di prevenzione in atto si procederà, per quanto possibile, come indicato in nota 4», secondo cui «La verifica su eventuali misure di sicurezza o di prevenzione in atto andrà effettuata presso la banca dati di cui all’art. 8 della legge 121/81 e non sarà più oggetto di autocertificazione). Il luogo non soggetto a pubblico passaggio, dove custodire il veicolo, deve trovarsi sul territorio nazionale e potrà essere comunicato all’Ufficio di appartenenza dell’organo accertatore nei tre giorni successivi se non immediatamente noto, con le generalità di un familiare o di una persona di fiducia li residente o abitante qualora l’affidatario dovesse lasciare il territorio italiano, ciò allo scopo di consentire l’attività di controllo circa il rispetto degli obblighi di custodia».


NOTE

(1) Con l’art. 52, comma 1, lettera a), della legge n. 120/2010 è stato introdotto l’art. 46-bis della legge 6 giugno 1974, n. 298, recante sanzioni in materia di violazione delle regole del cabotaggio stradale: «per espressa previsione normativa dello stesso art. 46-bis, 2° periodo, in tal caso il fermo amministrativo del veicolo, sia nella fase in cui discende dall’eventuale mancato pagamento della sanzione o della cauzione all’organo accertatore, sia nella fase di esecuzione della misura sanzionatoria, dovrà essere sempre eseguito, a spese del responsabile della violazione, affidando il veicolo soltanto ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 214-bis del Nuovo Codice della Strada (custode-acquirente o, in mancanza, soggetto autorizzato ai sensi del D.P.R. n. 571/1982)» (cfr. il paragrafo 3 intitolato: «Nuove sanzioni per il cabotaggio stradale in violazione delle disposizioni comunitarie» della circolare interministeriale prot. n. 300/A/12430/10/108/13/1 - prot. n. 74491 del 15 settembre 2010 redatta in forma congiunta dal Ministero dell’Interno e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Successivamente, con la circolare interministeriale prot. n. 300/A/205/15/108/13/1 - prot. n. 744 del 15 gennaio 2015 (paragrafo 3 intitolato: «La disciplina dettata dal nuovo articolo 46 bis della legge 6 giugno 1974, n. 298»), i medesimi Dicasteri hanno rammentato «che per le violazioni accertate e sanzionate ai sensi dell’art. 46-bis L. 298/1974 trovano applicazione le disposizioni dell’art. 207 C.d.S., con l’avvertenza che per espressa previsione normativa dell’art. 46-bis, comma 1, 2° periodo, il fermo amministrativo del veicolo,  sia nella fase in cui discende dall’eventuale mancato pagamento della sanzione o della cauzione all’organo accertatore, sia nella fase di esecuzione della misura sanzionatoria, dovrà essere sempre eseguito a spese del responsabile della violazione».



* Sostituto Commissario della Polizia Stradale
 ** Ispettore Capo della Polizia Stradale
 


Un interessante articolo sul trasporto merci internazionale. (ASAPS)

Mercoledì, 16 Dicembre 2015
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