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Omicidio stradale , Editoriali ,... 27/10/2015

Tanti gli “ergastolani del dolore” al sit in per l’approvazione dell’Omicidio stradale davanti alla Camera a Roma
Numerose  le Associazioni di vittime della strada e con loro anche l’ASAPS

Marina Fontana con Giordano Biserni

Non è rimasto inascoltato l’appello lanciato da Marina Fontana per trovarsi in tanti (ma speravamo di essere anche di più...) a Roma davanti alla Camera lunedì 26 ottobre alle 16 in un pacifico Sit in durante la discussione finale alla Camera per l’approvazione della legge sull’Omicidio stradale. Un delicato momento di snodo per il varo definitivo della legge. La preoccupazione della promotrice e di tutte le altre associazioni è quella dei contenuti della legge e i tempi certi per l’approvazione finale. Il Sit in è stato coperto giornalisticamente da molte testate di Tg nazionali e da molte agenzie di stampa.

 

I consiglieri nazionali ASAPS al Sit in di Roma per l’Omicidio stradale

 

In quanto ai contenuti i lavori delle due commissioni congiunte Giustizia e Trasporti con l’approvazione di alcuni emendamenti hanno fatto segnare nei giorni scorsi un oggettivo arretramento rispetto al testo approvato al Senato, soprattutto per due aspetti: la riduzione della pena minima da 7 a 4 anni per chi uccide violando alcune importanti regole della strada (alcol > 0.8 e Velocità particolarmente elevata, attraversamento con il semaforo rosso, circolazione contromano, inversione di marcia in prossimità di incroci curve o dossi, sorpasso con linea continua ) e soprattutto la novità  dell’incidente con concorso di colpa della vittima che dimezzerà di fatto la pena minima da 4 a 2 anni e che si risolverà  a seguito di patteggiamenti e attenuanti generiche con condanne irrisorie di 5-6 mesi. Inoltre con la nuova stesura anche al pirata ubriaco over 1,5 o drogato converrà ancora scappare? Probabilmente sì! la pena minima fissata in 5 anni, anche sommandola alla pena da 1 a 3 anni per la fuga (189 CdS)  resta più conveniente in quanto il pirata ubriaco o drogato (o entrambi) subito dopo l’incidente dovrebbe fare i conti con i controlli degli agenti e  con una pena da 8 a 12 anni più la pena da 1 a 2 anni per il 186 o 187 CdS se il conducente risulterà positivo all’alcol (over 1,5 g/l) o sotto l’effetto di stupefacenti.

 

I rappresentanti delle associazioni delle  vittime e dell’ASAPS hanno manifestato tutto il loro disappunto e la loro rabbia per l’insensibilità della politica e per la forte pressioni delle lobby della giustizia (vedi avvocati) da sempre contrari all’approvazione di questa legge e per questo, grazie  alla forte presenza della categoria negli scranni del Parlamento,  si sono impegnati per svuotarne in buona parte  il contenuto.
C’ è stata la possibilità per le rappresentanze delle associazioni dei Familiari e Vittime della Strada e per noi come ASAPS di parlare con alcuni deputati delle commissioni Giustizia e Trasporti, con il relatore della legge il deputato Paolo Gandolfi e con rappresentanti del Governo. Qualche impegno per rivedere alcuni limiti troppo bassi per alcune pene, in particolare quello di soli 4 anni di pena  per chi uccide andando ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto al limite previsto.

Alcuni familiari di vittime della strada al Sit in di Roma del 26 ottobre
L’incontro con i parlamentari

Confidiamo molto e forse ancora di più nella norma della revoca della patente cd “Ergastolo della patente”  che partirà  in realtà da 15 anni e potrà arrivare fino a 30 anni di revoca per i pirati della strada.
La discussione continua, e nella settimana la legge dovrebbe essere approvata in Aula dalla Camera per tornare poi, blindata, al senato per l’approvazione definitiva entro la fine dell’anno (come promesso dal presidente Matteo Renzi).  Vedremo.
Intanto “l’ergastolo del dolore” continua inesorabile per tanti genitori che hanno perso i loro figli, per mogli che hanno perso i mariti o viceversa, per figli che hanno perso i genitori.
Continua anche la puntuale raccolta di dati da parte dell’ASAPS  con i suoi  Osservatori, fino all’ossessione!
 
Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 


 

Cronaca di un Sit in per l’approvazione finale dell’Omicidio stradale e per rimuovere alcune “furberie” dell’ultimo momento. Speriamo di ottenere qualche risultato. (ASAPS)

Martedì, 27 Ottobre 2015
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