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Ragionamenti sulla sentenza della Consulta sulla taratura degli AUTOVELOX e altre storie
Esiste rischio di un verdetto – con tutto il rispetto per la Corte – “tana, liberi tutti”. E’ utile avere un codice di 240 articoli, un regolamento di attuazione che ne conta 408, senza però disporre nei fatti di efficaci strumenti di controllo? E come può esplicarsi una attività di prevenzione generale se gli strumenti di controllo vengono messi continuamente in discussione?

di Ugo Terracciano*

Si può garantire sicurezza stradale senza controlli? Meglio: è utile avere un codice di 240 articoli, un regolamento di attuazione che ne conta 408, senza però disporre nei fatti di efficaci strumenti di controllo?
Ciò che è scritto sulla carta, in un mondo nel quale la mobilità è volano dello sviluppo, non può essere attuato senza un'azione concreta orientata alla prevenzione.
Il punto è proprio questo: le sanzioni del codice della strada non sono punitive e basta, ma mirano ad evitare le infrazioni. E quando la sanzione in concreto si applica il suo scopo è di prevenzione generale e speciale: opera sul soggetto che, pagando, cercherà di non incorrere più in simili infrazioni (e analoghi pagamenti) nel futuro; incide sulla massa degli automobilisti che, rilevando l'efficacia degli strumenti di controllo, eviteranno condotte vietate nel timore di essere sanzionati...

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da il Centauro n. 187


 

Mercoledì, 07 Ottobre 2015
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