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Corte di Cassazione 15/09/2015

Troppi analcolici per il cenone di Capodanno: automobilista condannato

Foto di repertorio dalla rete

L’esito dell’etilometro è chiaro, quindi è inutile che l’uomo dica di aver bevuto solo analcolici: questi prodotti, difatti, seppur in misura minima, contengono comunque alcol. Logica e prudenza avrebbero dovuto consigliare all’automobilista di non mettersi alla guida.

Il caso


Festa e bagordi, con bevute annesse. Tipico clima da Capodanno. Meglio, però, evitare, a tarda notte, di mettersi alla guida, anche se si è abusato non di alcolici ma di analcolici. Questi ultimi prodotti, difatti, sono comunque “alcolici, anche se a bassa gradazione”. E berne tanti, troppi, può comportare, legittimamente, la condanna per il reato di “guida in stato di ebbrezza” (Cassazione, sentenza 29904/15).

Il Primo dell’anno è pessimo per un automobilista, che, dopo il ‘cenone’ è fermato dalle forze dell’ordine e sottoposto ad etilometro, viene sanzionato per «guida in stato di ebbrezza». L'unico sollievo per l’uomo è nella decisione dei giudici d’Appello che - modificando in parte la decisione del Tribunale - confermano la responsabilità penale, ma sostituiscono la «pena dell’arresto» con un’«ammenda di 5mila euro».

L'automobilista, però, ricorre in Cassazione. La sua linea difensiva è questa: gli è vietata, per «motivi di salute», l’«assunzione di alcolici». Ciò significa che, molto probabilmente, «nel corso del ‘cenone di Capodanno’» gli sono stati «offerti analcolici» che «in realtà si sono rivelati» alcolici. L’uomo rivendica la propria innocenza, e la propria buonafede. Ma la Cassazione concorda con le osservazioni di Tribunale e Corte d’Appello.

E' decisiva, paradossalmente, proprio la «deduzione difensiva», da cui emerge «scarsa consapevolezza circa il fatto che anche i cosiddetti ‘analcolici’ sono, in realtà, alcolici, anche se a bassa gradazione». Ciò fa apparire evidente la «mancanza di diligenza» dell’uomo, il quale avrebbe dovuto «evitare di assumere bevande contenenti alcol», anche se in misura minima, o, in alternativa, «non porsi alla guida del veicolo». Tutto ciò conduce alla conferma della condanna per il reato di «guida in stato di ebbrezza», con relativa «ammenda di 5mila euro».

Fonte: www.dirittoegiustizia.it

da lastampa.it


Ripassino sulle Bevande alcoliche
Ci ricorda AICAT che la legge quadro (L. 125 del 30/03/2001) su alcol e problemi alcolcorrelati stabilisce che si può definire bevanda alcolica ogni prodotto che contiene alcol con gradazione superiore a 1,2 gradi. Secondo la legge, quindi, è possibile definire analcolica una bevanda che abbia una quantità di alcol inferiore a questo valore (ad esempio alcune birre analcoliche). L’esito dell’etilometro è chiaro, quindi è inutile che l’uomo dica di aver bevuto solo analcolici: questi prodotti, difatti, seppur in misura minima, contengono comunque alcol. Logica e prudenza avrebbero dovuto consigliare all’automobilista di non mettersi alla guida. (ASAPS)

Martedì, 15 Settembre 2015
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