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Editoriali 08/07/2015

UN ALTRO APPARTENENTE DELLA POLIZIA DI STATO SI E’ TOLTO LA VITA,
SI TRATTA DI UN ASSISTENTE CAPO IN  FORZA AL DISTACCAMENTO POLIZIA STRADALE DI ROCCA S.CASCIANO (FC)

(ASAPS) Ieri martedì 7 luglio, nella mattinata di una giornata afosa, un Assistente capo della Polizia Stradale di Rocca S. Casciano di cui  tacciamo il nome, ha deciso di compiere l’ultimo atto della sua vita e lo ha fatto a Faenza.
39 anni, figlio d’arte di un collega della Stradale proprio della stessa città, l’Assistente ha lasciato tutti increduli e senza fiato e nello strazio i suoi genitori avvertiti del tragico gesto dal comandante del Distaccamento di Faenza.
Il collega era da sempre socio ASAPS e per un certo periodo aveva svolto pure le funzioni di referente dell’associazione. Non ci resta che rimanere in silenzio, con tanta pena nel cuore per lui, per la sua mamma, suo padre e per suo fratello, possiamo interrompere questo silenzio solo con la sofferta invocazione di una preghiera per questo giovane collega che compiendo il gesto più drammatico e più intimo ha messo a nudo non solo la sua fragilità ma soprattutto la nostra, di tutti i colleghi.
Alla famiglia del caro Assistente Capo, al papà poliziotto,  ai colleghi del Distaccamento di Rocca S. Casciano e di quello di Faenza va il nostro fraterno abbraccio nella condivisione di questo dolore improvviso e inspiegabile.
 

 

Giordano Biserni
Presidente ASAPS
 

I funerali dell’Assistente Capo si terranno venerdì 10 luglio a Faenza. Partenza alla 15,15 dall’obitorio per la Chiesa dei Cappuccini. Si lascia la via Emilia e si svolta verso Brisighella e dopo 200 metri c’è la Chiesa sulla sinistra. La scorta verrà effettuata dai colleghi del Distaccamento Polizia Stradale di Rocca S Casciano. Il feretro dopo la Messa proseguirà per il cimitero di Argenta per la tumulazione. (ASAPS)


ANCORA!!
Un altro nome di un appartenente alla Polizia di Stato si aggiunge nel sacrario dei gesti estremi, con lui tanti, troppi appartenenti alle altre forze di polizia negli ultimi mesi hanno deciso di imboccare la più drammatica e sconosciuta delle scorciatoie. E’ ora che i responsabili di questi uomini e donne in divisa, i vertici del Dipartimento, prendano coscienza di questo “Male di vivere” che sembra sempre più presente e insistente. E’ un dovere per le famiglie è un dovere per tutto il personale che va sostenuto e aiutato.
Un abbraccio fraterno e un ricordo. Giordano Biserni ASAPS

Mercoledì, 08 Luglio 2015
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