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Belgio, mortalità in calo, soprattutto tra motociclisti e giovani ma il segno è ancora troppo debole per centrare gli obiettivi del 2020
Subito gli Stati Generali della Sicurezza Stradale. Il ministro Jacqueline Galant suona la carica.

Il ministro della mobilità belga Jacqueline Galant (foto telemb.be)

(ASAPS) BRUXELLES, 6 maggio 2015 – Il Belgio la mortalità stradale è in leggero calo: i dati del 2014 dicono gli esperti dell’IBSR – Istituto Belga per la Sicurezza Stradale – che il numero delle vittime è sceso, rispetto al 2013, dell’1,9%: 615 morti nel 2014, 627 nel 2013 e si tratta del più basso livello di decessi mai registrato, pur mancando ancora all’appello il conto delle vittime decedute nei 30 giorni successivi all’evento. Se i calcoli sono giusti, il numero definitivo dovrebbe attestarsi attorno ai 715 morti, contro i 724 che costituirono il bollettino definitivo del 2013.
Ancora troppi per poter centrare l’obiettivo di dimezzare la mortalità tra il 2010 e il 2020, anno entro il quale le vittime non dovrebbero superare quota 420: per rispettare la tabella di marcia, infatti, l’IBSR stima che il 2015 dovrebbe registrare un massimo di 630 morti.
Del resto, dalla sinistrosità giungono ancora numeri preoccupanti: il fronte dei feriti, ad esempio, ci dice che il numero complessivo dei feriti è cresciuto dello 0,2% (dai 53.271  accessi ospedalieri del 2013 ai 53.396 del 2014) e anche il numero complessivo di incidenti con lesioni è cresciuto dello 0,4% (da 41.489 a 41.651).

La tendenza che maggiormente preoccupa gli specialisti belgi, è però la crescita fatta registrare dagli incidenti con il coinvolgimento dei veicoli commerciali oltre 35q: dalle 84 vittime rimaste uccise sul colpo nel corso del 2013, siamo arrivati a 121, con una crescita del 37%; in questa categoria cresce del 2,7% anche il numero di incidenti complessivi con lesioni.
Di contro, scende del 27,5% il numero dei motociclisti uccisi (da 91 a 66), che però vedono aumentare del 3,8% il numero di incidenti con feriti,  e quello delle vittime con veicoli commerciali leggeri (da 75 a 53), con un decremento pari a -29,3%.

La maggior crescita percentuale di incidenti con lesioni è stato invece registrato dai ciclisti (+8,5%), mentre è in calo il numero di eventi di questo genere fatto registrare da ciclomotoristi (-3,2%), da veicoli commerciali leggeri (-2,3%), autovetture (-1,3%) e dai pedoni (-0,9%).
Tra le tendenze positive, spicca però quella fatta registrare dai giovani conducenti (18-24 anni, categoria che coincide spesso anche coi neopatentati), il cui numero di coinvolti in incidenti con lesioni è sceso del 6% rispetto al 2013, facendo toccare il minimo storico di 7.949 eventi. Questo decremento coincide singolarmente con la netta diminuzione di vittime in incidenti mortali notturni, passati dai 121 del 2013 agli 84 del 2014 (-30,6%)

“Il numero di vittime è certamente in diminuzione – ha commentato il Ministro della Mobilità Jacqueline Galant – ma questa tendenza è troppo lieve per permetterci di raggiungere gli obiettivi fissati. Ho dunque richiesto all’IBSR di convocare gli Stati Generali della Sicurezza Stradale entro la fine del 2015 per fare il punto della situazione e per stabilire nuove strategie. I morti, soprattutto quelli giovani, sono ancora troppi”. (ASAPS)

 

Mercoledì, 06 Maggio 2015
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