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DIVIETO DI TRAINO AI FINI AMMINISTRATIVI

di Franco Medri*e Maurizio Piraino**
Foto Taina Sohlman / Shutterstock.com

Anche l’inosservanza del divieto di traino di rimorchi (riportato sulla carta di circolazione mediante la dicitura: «Il veicolo non è autorizzato al traino ai fini amministrativi») durante l’effettuazione di un trasporto di cose in conto proprio è sanzionata ai sensi dell’art. 46, commi 1 e 2, della Legge n. 298/74, trattandosi di una violazione dei limiti contenuti nella licenza (provvedimento che, come è noto, costituisce parte integrante della carta di circolazione). Al riguardo, con la circolare prot. n. T7798/60C4 del 15 dicembre 2004 avente per oggetto: «Limitazione della possibilità di traino dei veicoli attraverso l’annotazione sulla carta di circolazione», la Direzione Generale per la Motorizzazione - Centro Elaborazione Dati (ex MOT 6) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto quanto segue: «La circolare U.d.G. A.P.C. n. 18 del 27/02/2001 ha finora disciplinato le richieste, da parte di proprietari di autoveicoli per il trasporto di cose, di autolimitazione della possibilità di traino, prevedendo sulla licenza o sulla autorizzazione, che sono parte integrante della carta di circolazione, la seguente annotazione: "il veicolo di cui alla presente licenza o autorizzazione non è autorizzato al traino di rimorchi".

>LEGGI L'ARTICOLO

 

da il Centauro n. 182

 

 

Mercoledì, 18 Marzo 2015
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