Lunedì 04 Luglio 2022
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BLOCCO VIABILITA’ IN EMILIA E GRAN PARTE DEL NORD
ACCUSE INCROCIATE DEGLI AUTOTRASPORTATORI, MA I CAMION CON CATENE DI UNA VOLTA DOVE SONO FINITI??
LA MAGGIOR PARTE SI AVVENTURANO VERSO I PASSI SENZA CATENE. I FILTRI (E I DISAGI) DIVENTANO INEVITABILI

Foto da Repubblica.it

(ASAPS) In questa fase di blocco prolungato della viabilità per il filtraggio dei veicoli pesanti nello snodo di Bologna con estensione ad Emilia e Lombardia, sale la marea delle proteste di tanti autotrasportatori bloccati (ed esasperati) da molte ore, fra loro molti stranieri che ci “informano” che negli altri paesi tutto questo non succede. Premesso che questo non esatto, ieri in Spagna 400 veicoli sono rimasti isolati ed è dovuto intervenire l’esercito. In Slovenia il traffico è stato bloccato da 24 ore a tutti i veicoli pesanti e fine delle discussioni. Vanno precisate poi alcune situazioni. Intanto nessuna Paese ha una configurazione geografica come l’Italia con in pratica una unica spina dorsale viabile come l’A1, con un passo appenninico a quota 750 metri. Negli altri paesi, esempio la Francia, se si bloccano due o tre autostrade per Parigi causa neve, esistono diverse altre alternative. In Italia in pratica esiste la sola alternativa della E45 con un passo in quota. A questo proposito chiediamo a questi autotrasportatori cosa ci facevano stanotte decine di camion verso il passo del Verghereto senza catene ?? Come è possibile?? Una volta i camionisti si fermavano a montare le catene agli altri automobilisti, oggi ci vuole la Stradale per farle montare a loro e se le hanno.

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
Foto da Repubblica.it
Foto da Repubblica.it

 

Vogliamo anche ricordare che proprio in questi giorni si sta celebrando il processo a Firenze contro i dirigenti e i quadri di Autostrade per l’Italia e della FI-PI-LI,  per non avere filtrato e bloccato in tempo gli ingressi sulla rete nella famosa nevicata del 17 dicembre 2010 che paralizzò mezza Toscana. Certo le concessionarie devono fare la loro parte. Ma le accuse non mancano mai. Non si attivano i filtri e si blocca tutto sulla rete con persone e famiglie paralizzate per  decine di ore? Si finisce sotto processo come a Firenze. Se di fronte a 40-50 cm in poche ore si attivano filtri preliminari per i veicoli pesanti per consentire almeno il transito alle autovetture con notevoli ovvi disagi, si scatena il coro della accuse contro le concessionarie e la Polizia Stradale.
Insomma come fai sbagli, ma intanto un po’ di catene montate sarebbero utili per non rimanere poi bloccati in coda nei filtri. Ma oggi c’è sempre fretta, non c’è tempo per montare le catene, per questo poi ci si ferma. (ASAPS)




Proteste giuste ma... (ASAPS)

 

Venerdì, 06 Febbraio 2015
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