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Notizie brevi , Animali 29/01/2015

TORNA A CASA MILOU !!
L’incredibile e bellissima storia a lieto fine della cagnolina razza Pincher smarrita e “sequestrata” in autostrada,  gettando nella disperazione la sua padroncina, una bimba disabile di 12 anni

 

Cosa ci fanno gli ispettori della Polizia Stradale di Genova, gli agenti della Stradale di Pavia, due Carabinieri della Stazione di Bressana Bottarone (PV) ed un veterinario in un solitario casolare della campagna pavese in una isolata frazione del comune di Castelletto di Branduzzo (PV) ?
Sono lì a riportare a casa Milou, tra le  urla e le grida della signora E.L., autoctona di 59 anni.
Assistono alla scena altri cinque cani ed otto gatti che da tempo le fanno compagnia.


Per capire chi è Milou e soprattutto come sia finita in questo pasticcio bisogna ritornare indietro di qualche giorno.

Sono le sei di sera di domenica pomeriggio quando nell'Area di Servizio di "S.Ilario Nord", in A12 poco prima di Genova Nervi, arriva una Fiat Panda diretta ad Imperia nel cui interno ci sono padre, madre e la piccola Margherita (nome di fantasia), 12 anni, disabile con gravi problemi di salute che nella vita ha trovato enorme conforto nella compagnia della sua piccola cagnolina razza Pincher di otto anni dal nome esotico, Milou appunto.

Il padre, posteggiata l'auto, va al bar a prendere un caffè ed un po’ d'acqua per moglie e figlia che rimangono ad aspettarlo in macchina.
 
Fatto ciò, gettati i vuoti nel cestino, riprendono la marcia ma quasi subito si accorgono dell'assenza di Milou.

Il piccolo cagnetto deve aver approfittato di quall'aprire e chiudere di portiere per scendere sul piazzale e sgranchirsi le zampine. Così, mentre Margherita inizia a piangere, il padre esce al casello dopo, entra a quello prima e ritorna a S.Ilario dove del cane ormai non vi è traccia.

Fortunatamente alcuni avventori hanno notato un gruppo di persone in gita accerchiare la bestiola, acciuffarla e portarla con loro a bordo dell'autobus su cui viaggiano. Evidentemente erano preoccupati per il destino del quadrupede e questa notizia tranquillizza un poco i genitori di Margherita che, chiamando la Polizia Stradale di Genova e spiegando l'accaduto, chiedono agli agenti di intercettare il torpedone dal prezioso carico.
 

 

Gli ispettori di Sampierdarena si mettono così in moto e, analizzati i filmati delle telecamere presenti nell'Area di Servizio, riescono ad individuare i dati identificativi del pullman: è stato affittato da un gruppo di escursionisti di Voghera che stanno tornando a casa. Spunta anche il numero del circolo CAI (Club Alpino Italiano) pavesino organizzatore della gita e quindi anche del capo comitiva che è a bordo.

Già confidando in una celere risoluzione del caso, accanto alla famiglia trepidante ed alla figlia disperata, si sentono rispondere che la signora che ha preso in custodia il cane, la E.L. di cui sopra, non ha alcuna intenzione di restituire il Pincher perchè, a suo dire, " il cane era stato portato a perdere volutamente dai proprietari che dopo averlo abbandonato erano fuggiti a fari spenti ".

Vano ogni tentativo di spiegazione da parte di chiunque, vano il riferire le condizioni in cui versa ora la bambina, vane le insistenze della Stradale: la signora vuole tenere Milou e guai a chi gliela tocca.

A quel punto, costretto dagli eventi, il padre di Margherita presenta regolare querela nei confronti della signora (appropriazione di animale smarrito) così da fornire alla Polizia Stradale lo strumento giuridico grazie al quale la procura di Genova concede immediatamente un decreto di perquisizione e sequestro.

La Polizia Stradale si dedica e si è specializzata ormai da tempo al controllo del trasporto di animali, verificando le condizioni igieniche dei capi destinati al macello o controllando le importazioni abusive di cani o altre specie provenienti soprattutto dall'estero, ma un caso del genere ancora mancava.

Ieri sera, mentre i genitori di Margherita sono costretti a portarla da un medico specializzato a causa del trauma emotivo, l' "irruzione" nel casolare di Castelletto di Branduzzo.

La signora, alla vista dei militari e degli agenti, si barrica in casa insultando chiunque si avvicini. Solo l'intervento di dei suoi famigliari, sorella e fratello nel mentre accorsi, riesce a placarla ed a convincerla ad aprire il cancello del giardino.

Una volta dentro, mentre il maresciallo del paesino di Bressana Bottarone fatica non poco a tenere calma la signora, gli agenti aiutano il veterinario a cercare Milou: finalmente il chip elettronico di un Pincher raggomitolato sotto la stufa dà l'impulso giusto: quello è proprio il cane che Margherita sta piangendo da giorni.

La signora si altera sempre più tanto da costringere i poliziotti a contenerla e denunciarla così anche per resistenza ed oltraggio.

E' quasi mezzanotte quando la Polizia Stradale di Genova  restituisce al papà di Margherita la piccola Milou, finalmente.
 
A casa la aspettano. 


UNA STORIA VERAMENTE BELLA
Polizia Stradale, Carabinieri e veterinario impegnati per far tornare a casa dalla sua padroncina -  una bambina disabile - la cagnolina Pincher prima smarrita nell’area di servizio della A12  e poi “sequestrata” da una passeggera di un pullman di turisti. La donna ha apposto ogni resistenza per non restituirla. Ma la storia ha avuto un lieto fine. Ogni tanto capita! (ASAPS)

Giovedì, 29 Gennaio 2015
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