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Notizie brevi 29/08/2014

Dramma di Ponte Nuovo, chiuso il cerchio sulle indagini: sono di Gionatan i capelli sulla Mercedes del bulgaro

L'uomo era stato fermato dagli agenti della Polizia Stradale di Ravenna dopo trenta ore di ricerche. Agli inquirenti inizialmente aveva negato tutto

Importante accelerata nell'inchiesta sulla morte di Gionatan La Sorsa, il bimbo di 3 anni travolto ed ucciso da un'auto pirata il 22 giugno scorso a Ponte Nuovo. Grazie all'esame del Dna, disposto dal pubblico ministero di Ravenna Isabella Cavallari, è emerso che sono del piccolo investito lungo la Romea Sud i capelli trovati dalla Polizia Scientifica sulla Mercedes del 37enne bulgaro, attualmente agli arresti domiciliari in un'abitazione a Lido Adriano.

L'uomo era stato fermato dagli agenti della Polizia Stradale di Ravenna dopo trenta ore di ricerche. Agli inquirenti inizialmente aveva negato tutto, poi ha ritrattato, riferendo che quella sera era transitato per Porto Nuovo lungo la via Romea, ma di non essersi accorto di nulla. Gli investigatori hanno unito ogni brandello di informazione per individuare l'auto, una Mercedes Clk, che ha causato il tragico incidente, lavorando sia su qualsiasi sistema di videosorveglianza presente in zona, sia sulle poche testimonianze.

Erano stati posti sotto sequestro gli indumenti del piccolo, per individuare ogni traccia possibile, dal segno di un pneumatico a una traccia di vernice della carrozzeria. Nessuna strada è stata lasciata intentata per assicurare alla giustizia il responsabile di un così grave fatto. Il 37enne, autotrasportatore di professione, era stato associato al carcere di Forlì per ragioni di sicurezza.

L'avvocato riminese Massimiliano Brugioni aveva chiesto lo scorso luglio gli arresti domiciliari. L'istanza era stata accolta dal tribunale del Riesame, ma l'individuo è rimasto in carcere poichè mancavano i braccialetti elettronici. Secondo la magistratura era infatti alto il pericolo di fuga. Quindi la concessione degli arresti domiciliari. Ora potrebbe patteggiare una condanna di due anni e otto mesi di reclusione. Ma prima dell'esito definitivo bisogna attendere il consenso del giudice.

 

 

da ravennatoday.it

 


 

SIGNOR GIUDICE LE CHIEDIAMO UN FAVORE! GLIELO CHIEDIAMO PER GIONATAN, PER LA SUA FAMIGLIA, PER LA GIUSTIZIA VERA
 
E diceva prima che non era stato lui! Dopo che non se ne era accorto!  Signor giudice per piacere, per piacere! Le facciamo un accorato appello.  Rigetti quel patteggiamento  con la solita condanna concordata a 2 anni e 8 mesi per quel pirata che il 22 maggio scorso a Ravenna  ha ucciso Gionatan. Vorrebbe dire che quel pirata non sconterà più nessun giorno di galera, che presto tornerà a guidare, e potrà tornare tranquillo nel suo paese. Che messaggio daremo signor giudice con una condanna ridicola che rimarrà solo sulla carta?? Che ci si può ubriacare, che si può uccidere un bambino sulle strisce in pratica senza pagare il conto. Se quell’uomo non avesse pagato il conto delle 10 birre, che dicono abbia bevuto,  forse rischierebbe di più.
Lo faccia per quel volto dolce del bimbo, per la sua famiglia. Soprattutto la faccia per la giustizia, quella vera!!
(Giordano Biserni ASAPS)

 

 

 

 

 

 



Venerdì, 29 Agosto 2014
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