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Notizie brevi 25/08/2014

Verona, usa il pass invalidi del padre morto 24 anni fa: "Vergognoso stratagemma per un privilegio"

Sono circa 200 i controlli effettuati ogni mese dalla polizia municipale sull'uso dei pass disabili, 24 i permessi ritirati da giugno ad oggi per uso indebito, due dei quali per decesso dei titolari

Era deceduto da 24 anni ma il suo pass disabili circolava ancora: giovedì la polizia municipale ha fermato il figlio, 61enne veronese, che aveva parcheggiato su uno stallo riservato agli invalidi in via Battisti, utilizzando proprio il pass del padre deceduto nel 1990. Un secondo episodio è avvenuto in corso Cavour, dove sempre nel pomeriggio della stessa giornata gli agenti hanno rimosso un’auto parcheggiata sullo spazio invalidi. All’interno un permesso apparentemente ancora valido, ma in realtà intestato ad una donna deceduta lo scorso anno. Il permesso era però utilizzato dal marito della donna, un veronese di 77 anni. Entrambi i casi sono stati scoperti grazie alle verifiche in tempo reale effettuate con i dispositivi palmari in dotazione agli agenti, collegate alle diverse banche dati del Comando.

 

La Municipale ricorda a titolari e familiari di restituire il permesso disabili, in quanto atto amministrativo, quando vengano meno le condizioni che hanno portato alla sua emissione o in caso di scadenza. Sono circa 200 i controlli effettuati ogni mese dalla polizia municipale sull’uso dei pass disabili, 24 i permessi ritirati da giugno ad oggi per uso indebito, due dei quali per decesso dei titolari.

 

“Una vergognosa quotidianità - afferma il comandante della polizia municipale, Luigi Altamura - che dimostra come le norme non riescano a regolamentare un senso civico ormai sceso a zero. È triste constatare pressoché quotidianamente gli stratagemmi per sfruttare il pass invalidi di un familiare, anche deceduto, per ottenere vantaggi danneggiando chi ne avrebbe diritto”.

 

L'APPELLO - “Manca una banca dati nazionale dei permessi invalidi – aggiunge Altamura – che permetterebbe in tempo reale di controllare la validità di questi documenti, analogamente a ciò che oggi avviene per patenti, coperture assicurative o revisioni. Attraverso il circuito Citypass una cinquantina di comuni veronesi condividono informazioni e procedure in grado di prevenire ed evitare utilizzi indebiti, con grande efficacia sia della fase amministrativo-gestionale che di controllo. Se il nostro progetto venisse sostenuto a livello nazionale, e magari la riforma del Codice stradale in corso introducesse una sospensione della patente per chi usa indebitamente il permesso invalidi, ritengo che gli abusi calerebbero drasticamente”.

 

 

da veronasera.it

 

Lunedì, 25 Agosto 2014
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