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Notizie brevi 13/08/2014

Schianto mortale in autostrada, arrestato un 26enne britannico: viaggiava su un'auto rubata e senza patente

Ryon James Heyn è stato arrestato per omicidio colposo aggravato, furto, appropriazione indebita, guida sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, guida senza patente, guida pericolosa e molti altri reati

Seriate, 12 agosto 2014 – Una corsa folle, costata la vita all'amico che gli sedeva accanto e in cui ha coinvolto altre quattro persone, tra cui una bimba di nemmeno 9 mesi. E' stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo aggravato, furto, appropriazione indebita, guida sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, guida senza patente, guida pericolosa e molti altri reati Ryon James Heyn, il 26enne originario della Gran Bretagna ma residente nel Lecchese che l'altra sera ha provocato un incidente stradale mortale lungo la A4 a Bergamo. Il giovane adesso è ricoverato in ospedale.

Viaggiava al volante della Mercedes classe A rubata qualche giorno prima al patrigno. Probabilmente era ubriaco fradicio e aveva assunto anche droga: nonostante la gravità di quello che ha commesso si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti. Quello che è certo è che la patente che aveva in tasca non era valida. Gli era stata ritirata nel 2007 sempre per aver innescato una carambola e sempre perché positivo alla droga, ma nel 2012 con un imbroglio era riuscito a riottenerla.

Ha spiegato che voleva andare in Austria, per aprire un negozio di biciclette, il suo sogno, condiviso con un 35enne di Bernareggio, provincia di Monza e Brianza, morto nello schianto avvenuto all'ingresso del raccordo autostradale con gli agenti di polizia che li tallonavano per fermarli dopo che non avevano pagato il pieno di benzina da 90 euro in una stazione di rifornimento a Caponago.

Nonostante fosse braccato lui ha tirato dritto e accellerato sul filo del 200 chilometri orari, destreggiandosi a zig zag tra gli altri automobilisti sino finire addosso ad un furgone Fiat Iveco con al volante un 55enne bolognese, a sua volta scagliato contro una Peugeot 206 su cui viaggiavano padre, madre e figlia di nemmeno un anno, grazie al cielo almeno loro tutti illesi.


da ilgiorno.it

 



L’elenco delle violazioni nel sottotitolo dice tutto, ma non può spiegare cosa sia passato per la mente di quel  conducente. (ASAPS)
 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 13 Agosto 2014
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