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Notizie brevi 08/08/2014

Pass invalidi e esenzione dal bollo: ma la proprietaria dell'auto era morta da due anni

I Carabinieri di Faenza hanno denunciato in stato di libertà per “truffa ai danni dello Stato” una donna di 64 anni residente a Castel Bolognese, sorpresa alla guida di un’autovettura ancora intestata al genitore morto due anni fa, che la stessa utilizzava regolarmente continuando ad usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 104/1992 per l'assistenza delle persone disabili di cui aveva diritto il parente ormai defunto.

 

La vicenda è venuta alla luce a seguito di uno scrupoloso  controllo dei militari faentini che, dopo aver fermato il veicolo nel centro abitato di Castel Bolognese, nel controllare come di consueto la regolarità dei documenti di circolazione, hanno constatato che era intestato ad una 94enne di Ravenna. E così hanno chiesto delucidazioni riguardo la proprietaria trascritta sul “libretto” alla donna che si trovava alla guida. Tale domanda, apparentemente banale, in realtà ha suscitato un evidente imbarazzo nella conducente che non è sfuggito all’attenzione dei militari dell’arma: infatti nel comunicare i dati della proprietaria del veicolo alla centrale operativa è emerso che la 94enne intestataria di quell’autovettura era deceduta da più di due anni.

 

E' stato verificato inoltre che la 64enne alla guida del veicolo era la figlia della defunta che quindi, da oltre due anni, non aveva provveduto al passaggio di proprietà del veicolo che per legge è obbligatorio da parte degli eredi entro il termine di sessanta giorni dall’accettazione dell’eredità. Nel prosieguo degli accertamenti sul veicolo, i carabinieri hanno scoperto altri “retroscena”: infatti hanno appurato che la donna usufruiva anche delle agevolazioni della legge 104/1992 per l'assistenza e i diritti delle persone disabili. Risultava esente dal pagamento del bollo e di conseguenza la truffatrice, non avendo trasferito la proprietà del veicolo a suo nome, continuava ad usufruire illecitamente delle stesse agevolazioni di cui aveva diritto il genitore.

 

Ma non è tutto. I militari hanno notato che ben visibile sul parabrezza del veicolo vi era ancora esposto anche il tagliando di parcheggio per invalidi che dopo il decesso dell’avente diritto doveva essere restituito alla polizia municipale di Ravenna che lo aveva emesso. Il tagliandino è stato sottoposto a sequestro penale essendo un’ulteriore fonte di prova, così come è stata anche ritirata la carta di circolazione.

 

Oltre alla denuncia penale, i carabinieri hanno contestato alla 64enne anche le previste sanzioni pecuniarie per il mancato aggiornamento della carta di circolazione e del certificato di proprietà.

 

 

da ravennatoday.it

 


 

Di invalido era rimasto solo il pass... (ASAPS)

 

 

 

 

Venerdì, 08 Agosto 2014
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