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Notizie brevi 29/07/2014

Il futuro dell'auto connessa? Ce lo svela Ford

Lo studio Drive C2X è durato 3 anni, ha coinvolto 750 guidatori e ha permesso alla casa automobilistica di mettere a punto sistemi di sicurezza per le vetture intelligenti di domani

Auto che parleranno tra loro e con le infrastrutture per determinare il miglior percorso, per azzerare i rischi di impatto e per renderci la vita più facile. Questo è il futuro del settore automotive. Ford, proprio per studiare le possibilità delle tecnologie di connessione applicate ai mezzi di trasporto, ha partecipato, insieme ad altre aziende, al progetto Drive C2X finanziato dall’Unione Europea, durato 3 anni con il coinvolgimento di oltre 750 guidatori su 200 diverse vetture circolanti sia su strada che su pista. Le 20 Ford impiegate nel progetto, tra Mondeo e S-Max, hanno permesso di testare alcuni dispositivi di sicurezza innovativi.

 

“La comunicazione automatica tra veicoli e tra auto e infrastrutture – ha dichiarato Pim van der Jagt, executive technical leader Ricerca e Ingegneria Avanzata, di Ford Europa - rappresenta la prossima grande sfida della sicurezza stradale e dell’efficienza. Ford porta avanti l’impegno nella ricerca qui e in tutto il mondo per introdurre questa tecnologia a bordo delle auto di produzione in un futuro non lontano”. E i campi di applicazione delle tecnologie always on sono infiniti, così come Internet ha rivoluzionato le nostre vite, la sua applicazione in altri ambiti attualmente solo sperimentali potrebbe trasformarle di nuovo.

 

“Sulla base di un’infrastruttura di comunicazione Wi-Fi tra veicoli, Ford ha guidato lo sviluppo dell’indicatore di frenata elettronico (Electronic Emergency Brake Light) e dell’avviso di ostacolo in avvicinamento (Obstacle Warning). L’indicatore di frenata elettronico avvisa il guidatore di improvvisi rallentamenti del traffico, anche quando questi si verifichino lontano dal suo campo visivo, come dietro o a una curva o in lontananza. L’informazione viene trasmessa da veicolo a veicolo riducendo il rischio di incidenti. L’avviso di ostacolo in avvicinamento funziona in maniera simile e avvisa il guidatore della presenza di ostacoli sulla carreggiata, come pedoni, animali o veicoli fermi”. Grazie a questi sistemi i rischi di tamponamenti a catena o di incidenti causati da ostacoli improvviso potrebbero diventare solo un lontano ricordo. A tutto vantaggio delle nostre vite. (s.b.)

 

 

da repubblica.it/motori

 

 

 

 

Martedì, 29 Luglio 2014
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