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Incidenti fine settimana 2013. Trend ancora positivo
Gli incidenti calano del 4,1%, le vittime del 15% e i feriti del 7,8% 
Esaltante il calo delle vittime fra i dueruotisti.

100 incidenti mortali in meno -28,8%

Sensibile calo anche dei morti fra i giovani sotto i 30 anni con 276 vittime -15,3. In controtendenza il dato delle vittime nelle ore notturne, 300 +6,4%

 

L’Osservatorio il Centauro-Asaps segnala un andamento ancora positivo per la sinistrosità del fine settimana  del 2013 con buone  diminuzioni alla voce incidenti e feriti rispetto al 2012, e un ottimo calo del 15% delle vittime secondo i risultati dei rilievi della sola Polizia Stradale e dei Carabinieri, ai quali bisognerà aggiungere poi quelli delle Polizie Locali (che - lo ricordiamo - rilevano il 65% degli incidenti in particolare nelle aree urbane).


Gli incidenti complessivi sono passati da 35.663  nel 2012 a 34.199   nel 2013, - 1.464   sinistri, pari a un discreto calo del 4,1%, le vittime sono passate da 1.043  a 887  come dire ben 156  lenzuoli bianchi in meno stesi sulle strade (-15%) e i feriti da 27.980 sono scesi a 25.805, con 2.175  ingressi in meno nei pronti soccorso, con una diminuzione del 7,8%. I ragazzi con meno di 30 anni che hanno perso la vita nel 2013 sono stati 276, contro i 326  del 2012 cioè 50 in meno e un bel calo del 15,3%. Ricordiamo qui che solo nel 2010 i giovani morti nei fine settimana erano stati complessivamente 453. In tre anni il calo è stato di 177 vittime, una diminuzione record del 39%.


E’ invece in controtendenza il dato della mortalità notturna del fine settimana, quella relativa alla fascia oraria cha va dalle 22 alle 06 del venerdì sul sabato e del sabato sulla domenica, dove 300  persone hanno perso la vita nei 265  incidenti avvenuti nelle ore dei fari accesi. Rispetto al 2012, si registra in questo caso un incremento del 6,4%, ovvero 18  decessi in più rispetto alle 282  vittime delle notti dei week-end dello scorso anno. Un risultato da analizzare nelle cause.
Si ripete, anzi raddoppia, il segno meno anche per gli incidenti mortali su due ruote dove si contano 247 incidenti mortali, ben 100 in meno e un calo veramente notevole del 28,8%  rispetto al 2012 quando furono 347 .
I dati complessivamente ancora molto positivi di questo particolare segmento della sinistrosità del fine settimana che miete molte vittime fra gli under 30 confortano e confermano che le misure adottate si sono rivelate efficaci. Ovviamente a questa situazione favorevole hanno contribuito sia l’aumento dei controlli antialcol che nel 2013 hanno ancora avvicinato quota 2 milioni, sia l’ampliamento dei tratti autostradali sottoposti a controllo col sistema Tutor.


Ripetiamo ancora,  come abbiamo già fatto osservare in passato che il fenomeno degli incidenti notturni del fine settimana sta oggi assumendo una rilevanza crescente nelle regioni del sud rispetto ad alcuni anni fa quando i territori di elezione erano quasi esclusivamente  quelli tipici della riviera romagnola, veneta, toscana e della zona dei laghi, nei quali iniziative efficaci come Brindo con prudenza attivate dalla Polizia Stradale con la Fondazione ANIA, hanno contribuito dal 2010 a migliorare nettamente la tragica casistica proprio sul versante delle stragi del sabato sera.
Alcol e velocità eccessiva rimangono gli indiziati numero uno della sinistrosità grave. Forte anche l’incidenza del “banale” fattore stanchezza  ma – lo ripetiamo – non esistono etilometri e autovelox in grado di misurarla.
Aggiungiamo anche la cifra sconosciuta  dell’uso del cellulare alla guida.

 

Ora non si abbassi la guardia. Continua la nuova gara, l’UE richiede un’altra diminuzione del 50% degli incidenti e delle vittime della strada entro il 2020. Nello scorso decennio abbiamo fallito l’obiettivo fermandoci a meno 42,4% e del 45,6% nel periodo 2001-2011. Questa volta non possiamo sbagliare, ce la possiamo fare.


Forlì, 20 giugno 2014

 


Giordano Biserni
Presidente Asaps

 

 

 

 


 

Venerdì, 20 Giugno 2014
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