Venerdì 18 Ottobre 2019
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L’ebbro “vede doppio”...!
Anche quando fa tutto da solo!

di Giovanni Fontana*
Foto Blaco- archivio Asaps

DISCIPLINA
Come risaputo, l’art. 186, comma 2-bis, del Nuovo Codice della Strada, stabilisce che se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del medesimo articolo e l’omologa condizione prevista nell’art. 186-bis, sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito.
Quindi, si applica l’anzidetta aggravante, allorché:
- venga guidato un veicolo sotto l’uso delle sostanze alcooliche, oltre i tre diversi limiti di legge;
- in conseguenza di tale condizione psicofisica alterata, venga provocato un incidente stradale.
L’incidente stradale è poi il presupposto necessario a giustificare il ricorso all’espediente investigativo dell’esame ematico, previsto dall’art. 186, comma 5 del medesimo Codice. Una sorta di cane (anzi, di “scimmia”!) che si morde la coda, relativamente alla quale ci domandiamo se l’incidente “autoprovocato” possa o meno rientrare in tale casistica giudiziaria.


> LEGGI L'ARTICOLO

 

da il Centauro n. 173
 

 

 

 

 

Venerdì, 14 Marzo 2014
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