Mercoledì 18 Maggio 2022
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La povera Stella sta salvando altri bambini, ma intanto il suo assassino è libero. E nessuno parla di omicidio stradale (dal Blog la torre di Babele di Pino Scaccia)
L’ASAPS SPOSA E FA SUE LE PAROLE DEL GIORNALISTA PINO SCACCIA A CONCLUSIONE DEL SUO INTERVENTO SUL BLOG, MA C’E’ ECCOME  CHI SI BATTE PER L’OMICIDIO STRADALE !

La piccola Stella Manzi


“Il ragazzo era senza patente, ubriaco e drogato. Ai poliziotti che l’hanno subito fermato, completamente fuori di testa, non ha saputo spiegare il perché di quel sorpasso azzardato, l’invasione di corsia. Non è stato arrestato, ma solo denunciato: per omicidio colposo. Come se non fosse un atto volontario mettersi al volante (privo di abilitazione alla guida)  appena dopo aver assunto alcool e cocaina (è stato accertato e si cercano gli spacciatori). Ma cosa ci vuole, in questa Bellitalia, per andare in galera? Possibile che ancora nessuno si batte per l’omicidio stradale, un reato fra i più gravi?”
AGGIUNGIAMO SOLO UNA PRECISAZIONE A QUANTO SCRIVE PINO SCACCIA: ECCOME SE C’E’ CHI SI BATTE PER L’OMICIDIO STRADALE: L’ASAPS,  CON LE ASSOCIAZIONI PROMOTRICI LORENZO GUARNIERI E GABRIELE BORGOGNI, CHE HANNO GIA’ RACCOLTO OLTRE 75.000 FIRME. MA NON BASTANO ANCORA! PER QUESTO ANCHE DOPO L’OMICIDIO DELLA PICCOLA STELLA NOI CONTINUIAMO IL NOSTRO CAMMINO CON DECISIONE. (ASAPS)
 




La povera Stella sta salvando altri bambini, ma intanto il suo assassino è libero. E nessuno parla di omicidio stradale

Un’altra storia che, sotto il clima natalizio, passa sui media come un grande esempio di solidarietà. Gli organi di Stella, una meravigliosa bambina di otto anni uccisa da un criminale al volante lungo la strada per Nettuno, stanno salvando la vita di altri cinque bambini della sua età. Naturalmente un atto generosissimo dei genitori, a cui va tutto il nostro commovente plauso, ma ci sono alcune cose che vorrei dire. Intanto che fra le regole deontologiche (una volta esistevano: giornalistiche ma anche mediche), c’era l’assoluta riservatezza sulle donazioni. Chi riceveva un organo non doveva conoscere la provenienza, così come al contrario, proprio per evitare rapporti privati. Invece sappiamo tutti che il fegato di Stella è già stato trapiantato all’ospedale di Padova a una bambina vicentina di 11 anni, così come il cuore è destinato a Napoli, i due reni a Milano e i polmoni a Roma. La colpa sicuramente è dei cronisti, ma anche dei sanitari che, magari a fin di bene, hanno raccontato tutti i dettagli. Tuttavia l’aspetto più sconvolgente rimane quello giudiziario. L’auto su cui viaggiava Stella è stata travolta dal cosidetto “pirata”: Daniel D., 21 anni, operaio romeno. Non soffermatevi sulla nazionalità, che non conta niente, ma sulle sue condizioni. Il ragazzo era senza patente, ubriaco e drogato. Ai poliziotti che l’hanno subito fermato, completamente fuori di testa, non ha saputo spiegare il perchè di quel sorpasso azzardato, l’invasione di corsia. Non è stato arrestato, ma solo denunciato: per omicidio colposo. Come se non fosse un atto volontario mettersi al volante (privo di abilitazione alla guida)  appena dopo aver assunto alcool e cocaina (è stato accertato e si cercano gli spacciatori). Ma cosa ci vuole, in questa Bellitalia, per andare in galera? Possibile che ancora nessuno si batte per l’omicidio stradale, un reato fra i più gravi?
 
 

 

da http://pinoscaccia.wordpress.com

 

Martedì, 31 Dicembre 2013
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