Giovedì 26 Novembre 2020
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Sicurezza motociclisti
Francia: accordo per abbigliamento tecnico scontato del 30%

Verranno proposti quattro “pacchetti” di accessori con il contributo di tutti gli attori del mondo moto d’Oltralpe, dal basico guanti+giacca, fino al completo con l’air bag

In Francia arriveranno pacchetti di abbigliamento tecnico scontati del 20-30%: questo il risultato di un incontro sulla sicurezza dei motociclisti tenuto in occasione del Salone della moto di Parigi. Era presente tutto il mondo delle due ruote d’Oltralpe, dal delegato governativo per la sicurezza stradale, all’associazione dei costruttori e importatori, passando per la federazione motociclistica francese, le associazioni, le assicurazioni e, ovviamente, i produttori di abbigliamento.

 

PER TUTTI I PREZZI

Verranno proposti quattro pacchetti di abbigliamento, ciascuno dei quali a sua volta suddiviso in due fasce di prezzo, economico e alto di gamma, con sconti compresi tra il 20 e il 30%.

  • Primo livello prevede giacca e guanti
  • Secondo livello: aggiunge gli stivali
  • Terzo livello: aggiunge i pantaloni
  • Quarto livello: prevede, oltre a quanto previsto per i primi tre, anche l’air-bag

 

La promozione sarà attiva dal 15 marzo al 15 aprile. Poi ripartirà da ottobre e durerà fino a marzo 2015.

 

OBBLIGO DI LEGGE? MEGLIO GLI SPOT

Il delegato governativo alla sicurezza stradale Frédéric Péchenard, ha fatto sapere di essere contrario all’introduzione di protezioni per legge, ma più favorevole all’esempio e il suo dipartimento farà una campagna pubblicitaria in favore dell’abbigliamento tecnico in concomitanza con l’avvio della promozione, la prossima primavera.

 

MOTOCICLISMO È PER TOGLIERE (DI FATTO) L’IVA

In sostanza, è poco più di quanto noi proponiamo da mesi dalle pagine di Motociclismo: una riduzione del costo dell’abbigliamento tecnico per motociclisti equivalente all’Iva. Nel Regno Unito, per esempio, i caschi non sono tassati. Dopotutto, una campagna come quella francese porterà dei tangibili risparmi in termini di costi sanitari e previdenziali, oltre a far lavorare i produttori di abbigliamento che stanno soffrendo la crisi come e forse più dei costruttori moto.

 

CI PIACEREBBE

Sarebbe bello che il governo e la nostra filiera motociclistica, di gran lunga più potente di quella francese (tranne che sul fronte dell’associazionismo, dove noi brilliamo per individualismo), si mettessero d’accordo per proporre un provvedimento simile (e magari si dessero una mossa sul contenimento del prezzi delle assicurazioni).

 

Da noi invece si introduce l’obbligo di abbigliamento tecnico durante l’esame per la patente...

 

di Alberto Motti
da motociclismo.it

 


 

Ecco una iniziativa concreta per la sicurezza, dalla solita Francia (ASAPS)

 

Venerdì, 06 Dicembre 2013
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