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Una doverosa solidarietà alle forze di polizia duramente colpite dalla legge di stabilità e quotidianamente umiliate nella loro tutela
Congelamento del contratto di lavoro per il quinto anno consecutivo fino a tutto il 2014, limitazione nell'indennità di vacanza contrattuale,
tagli agli straordinari, rateizzazione del TFR

(ASAPS) Certo che comincia ad essere necessaria una bella dose di coraggio (o facciatosta?) nel chiedere ancora energia motivazionale alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine schierati in prima linea a garanzia della nostra sicurezza contro un crimine sempre più sfacciato, a tutela dell'ordine pubblico sulle piazze,  della nostra vita sulle strade, o impiegati giorno e notte nel soccorrere i tanti profughi che arrivano disperatamente sulle rive di Lampedusa, dopo che anche la legge di stabilità del 2014 le colpisce senza risparmio. Anzi con molto risparmio,  ma sulla loro già modesta retribuzione.  In compenso col taglio del cuneo fiscale, pari a circa 100 euro l'anno, arriveranno nelle tasche dei lavoratori dipendenti (compresi si spera pure quelli in divisa) ben 27 centesimi al giorno...

 

Anche per il 2014 lo stipendio delle forze di polizia rimarrà congelato in una sorta di inverno stipendiale che dura da 5 anni, inoltre questo giro si aggiunge anche una limitazione, ancora da definire nei particolari, dell'indennità di vacanza contrattuale, poi tagli agli straordinari che per le forze dell'ordine e V.F. saranno "solo" del 5% rispetto al taglio del 10% previsti per tutti gli altri statali. Continua poi la limitazione al turn over, con la conseguente tendenza di avere poliziotti e carabinieri mediamente sempre più anziani.
Infine altre misure riguarderebbero invece la rateizzazione del Tfr, che verrebbe corrisposto non in un’unica soluzione dopo sei mesi ma in due tranche entro 12 mesi se l’importo supera i 50 mila euro. È la revisione di una regola già applicata per ora solo alle liquidazioni che superano i 90 mila euro.
Insomma continua la stretta e l'impoverimento delle forze dell'ordine. Il congelamento del contratto per 5 anni ormai corrisponde ad una perdita reale del potere d'acquisto degli stipendi che non crediamo sia azzardato pensare si avvicini al 15%.

 

Altri tagli, ancora sconosciuti nel dettaglio, sicuramente andranno ad incidere sulla dotazione di mezzi e materiali specialistici delle forze di polizia, insomma nessuna schiarita all'orizzonte.
Dobbiamo uscire dall'emergenza, ma ormai ne parliamo da troppi anni.  Siamo molto stupiti nel vedere con quanta lentezza proseguano invece i tagli ai costi della politica, o l'eliminazione delle province. Decentramento, federalismo, autonomismo alla carta per ora hanno portato solo sprechi e sovrapposizioni e nessun risparmio. A quando le riforme istituzionali con una sola Camera che decide? A quando una ridistribuzione federalistica dei costi e delle spese anche delle regioni con una omogeinizzazione dei costi della sanità?

 

E' vero i sacrifici devono farli tutti, ma da troppo tempo si stanno mortificando e umiliando le nostre forze di polizia che oltre a subire tagli economici stanno subendo incredibili umiliazioni nel loro ruolo, con il moltiplicarsi delle aggresisoni anche su strada (vedi l'osservatorio ASAPS Sbirri Pikkiati), con lo sdoganamento ormai rituale dell'oltraggio, con una assenza quasi totale dei parametri minimi di tutela nello svolgimento del loro servizio.
Ecco di fronte a questa situazione sarà molto dura mantenere livelli accettabili di motivazione, che è poi ormai l'unica molla rimasta per l'efficienza con parametri adeguati del servizio. E' bene si sappia, perché anche questo aspetto alla fine della catena che alimenta la sicurezza avrà un costo nella qualità ed efficacia del servizio e questo costo  lo pagherà il cittadino.
 


Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 


 

Oggi parliamo anche in questa pagina di tagli,  stipendi e di umiliazioni per le forze dell'ordine. Ci sembra doveroso. (ASAPS)

Mercoledì, 16 Ottobre 2013
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