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ALBANY (NEW YORK STATE, USA)
Devi scrivere un SMS in autostrada? Puoi aspettare le aree di parcheggio studiate proprio per gli scrittori delle mini tastiere
Volante e rischio messaggini: analisi di un fenomeno che ormai uccide più dell’alcol

Di Lorenzo Borselli

(ASAPS) ALBANY (NEW YORK STATE, USA), 1 ottobre 2013 – A 130 km/h si percorrono oltre 36 metri in secondo, a 90 orari sono 25, a 50 sono 13,8, a 30, infine, 8,3: per leggere un messaggio sul proprio telefono, o per scriverlo, si possono impiegare anche 3 o 4 secondi, quando va bene, con soglie di attenzione irrimediabilmente abbassate nella lettura, nella digitazione e nella correzione, senza contare il coinvolgimento emotivo. Il risultato è che guidare e scrivere, significa percorrere alla cieca lunghi tratti di asfalto e gli esperti stimano che per un conducente “scrittore” il rischio di provocare un incidente è 6 volte più alto rispetto a un conducente ubriaco.
Per questo motivo, nello stato americano del New York, il consiglio di sicurezza nazionale ha deciso di metterci una pezza e ha realizzato 91 aree di sosta speciali sulle strade a scorrimento veloce, dedicate alla scrittura e alla lettura dei messaggi sul telefonino e che si aggiungono alle aree di parcheggio e sosta ordinarie ed a quelle di servizio.

 

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 25 settembre dal governatore dello stato di New York,  Andrew Cuomo, che nell’occasione ha percorso insieme ai giornalisti un lungo tratto di arterie stradali, mostrando loro la nuova segnaletica – per ora 300 cartelli informativi – e illustrando i dati, per nulla incoraggianti, della sinistrosità.
Il senso del messaggio, è forte: basta scuse per i trasgressori, che ora dovranno rimandare di qualche secondo la lettura dei “dispacci” e limitare alla sosta l’intrattenimento delle conversazioni con i loro interlocutori, siano essi amici, parenti o contatti di lavoro, attraverso il tradizionale SMS, i servizi di posta elettronica, i recenti servizi di messaggeria internet o i social network: mani sul volante e sguardo sulla strada, dunque.

 

Leggere su un pannello “smetti di scrivere e aspetta 5 miglia” può suonare bene, no?
Il rischio SMS sta progressivamente aumentando proprio a causa della diffusione degli smartphone e dei dispositivi mobili di accesso a internet, che hanno reso sostanzialmente gratis i cosiddetti messaggini.
La polizia stradale, tradizionalmente severa, non ha avuto bisogno di ricevere consegne di tolleranza zero: a tenere alta la linea repressiva ci sono i dati della mortalità stradale, secondo i quali, negli USA in generale e nello stato di New York in particolare, l’ebbrezza da SMS ha superato quella da alcol diventando la prima causa di mortalità per i giovani.
Uno studio del Cohen Children’s Medical Center di New York ha rivelato che lettura e scrittura di messaggi telefonici durante la guida provoca la morte di 3mila teenager (negli USA si consegue la patente B a 16 anni) e il ferimento di oltre 300mila soggetti, mentre l'alcol uccide 2700 giovani e provoca 282mila feriti.

 

Secondo lo studio, la metà degli adolescenti spedisce e riceve SMS durante la guida, ma mentre la percezione dei rischio dovuto all’ebbrezza alcolica è più evidente e tradizionalmente più sentita, la percezione del rischio di spedire gli SMS è del tutto sottovalutata, se non sconosciuta, tra i conducenti.
Le “SMS Zone” rendono di fatto sicuro l’uso del telefono e, soprattutto, dimostrano che sforzarsi per rendere più sicura la circolazione stradale significa tenere in piena considerazione il risultato delle analisi statistiche provenienti dalla strada e agire di conseguenza.
Come dire: i messaggi telefonici sono pericolosi e per questo sono vietati, ma comprendiamo la vostra necessità e vi offriamo la possibilità di scriverli in aree sicure, per voi e per gli altri.
Dopo il fumo passivo e la sbronza passiva, negli States hanno capito che si può morire anche di telefono passivo.

 

In 41 stati americani spedire e leggere messaggini al telefono è già vietato, ma in tutti gli altri stati sono comunque previste precise fattispecie di divieto per i conducenti professionali, come ad esempio gli autisti di scuolabus, o per i neopatentati: nel solo stato del New York, dopo le analisi della sinistrosità del 2012, l’attenzione della polizia è aumentata e nel solo periodo estivo è stato registrato un aumento del 365% dei verbali di contravvenzione per guida distratta.
Se contestarla in Italia è addirittura impossibile, nello stato del New Jersey, sempre negli USA, la Corte d’Appello ha sancito che qualora l’interlocutore SMS di un conducente che provochi un incidente sia consapevole che all’altro capo del telefono ci sia qualcuno alla guida, è possibile accusarlo di concorso nel reato commesso.

 

I fatti risalgono al settembre 2009, quando un uomo di nome Kyle Best investì la moto su cui viaggiava una coppia di coniugi, David e Linda Kubert, che, per effetto del trauma, persero  entrambi una gamba.
Inizialmente, in primo grado, il giudice attribuì al solo investitore la responsabilità dell'accaduto, condannato al pagamento di una multa e a numerose ore di servizi sociali (ricordiamo che si tratta di lesioni gravi e non di omicidio), ma i giudici d’appello hanno poi rivisto il senso della precedente decisione: il mittente di un messaggino può essere considerato responsabile se a conoscenza delle reali circostanze in cui il destinatario lo riceva e per questo ha il dovere di interrompere ogni attività di conversazione telefonica o testuale che possa distrarre il conducente.

 

Gli italiani passano circa un quarto della giornata, escludendo le ore di sonno, al cellulare, come accertato da un'analisi condotta da SuperMoney, portale specializzato nel confronto dei servizi telefonici.  Lo studio, condotto sulla base di un campione di 40mila utenti nel 2012, ha messo a confronto i dati dell'ultimo trimestre 2011 con quelli dei primi tre mesi 2012. Nel primo trimestre del 2012 è stato registrato un vero e proprio boom nelle connessioni internet da smartphone, con un allungamento del tempo dei collegamenti del 36%, arrivando a 3 ore e 15 minuti ogni giorno.
E questo vale per tutte le fasce d’età a rischio, come confermato da un’altra inchiesta, pubblicata su tecnichedellascuola.it, portata avanti su un campione di 300 ragazzi di un liceo: in media gli studenti passano 5 ore al giorno al cellulare o a un video, escludendo dal computo la tv, che li impegna per 104 minuti giornalieri, con conseguenze pesanti sulla media scolastica: tra questi, chi usa il telefonino per le 5 ore ha una media del 6, mentre chi limita l’impiego a sole due ore raggiunge e supera quella dell’otto.

 

Nella giungla dei dati italiani relativi al 2011, gli ultimi che ISTAT ha disponibili, solo il 16,9% degli incidenti stradali è attribuibile alla distrazione, ma in aiuto giunge uno studio della FORD EUROPA, che attribuisce all’SMS un peso consistente in questa fattispecie di sinistrosità. Secondo  la ricerca (clicca qui) circa la metà degli autisti europei avrebbe il brutto vizio di scrivere e leggere gli SMS ricevuti al volante, mettendo in atto un comportamento anche più rischioso della pur pericolosa telefonata, proprio considerando che per compiere tale azione è necessario distogliere completamente lo sguardo dalla strada e una mano dal volante. I ricercatori della FORD hanno monitorato 5mila guidatori di Germania, Italia, Spagna, Francia, Regno Unito e Russia. Tutti sono coscienti della pericolosità dell’azione (95%) ma la metà continua a leggere i messaggi con queste percentuali: in testa l’Italia con il 61%, a seguire la Russia (55%), Francia e Germania (49%) per terminare con la parte bassa della classifica (ma alta come comportamento civile) che vede la Spagna con il 34% e l’Inghilterra con un buon 33% che conferma il rispetto delle regole da parte dei sudditi della Regina.
Come diciamo noi dell’ASAPS, una telefonata, a volte, accorcia la vita, figuriamoci i messaggi. Provate a darci torto… (ASAPS)

 

 


 

Martedì, 01 Ottobre 2013
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