Domenica 20 Giugno 2021
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Lettera aperta al signor ministro della Giustizia, al signor ministro dell'Interno, al signor ministro  Infrastrutture e Trasporti, ai parlamentari tutti
Questa giovanissima coppia, uccisa per mano (e volante) di un drogato, lascia due bambini di 8 e 5 anni
Fino a quando chi uccide sotto l'effetto di droga o alcol continuerà a rimanere di fatto impunito? Che fine ha fatto la proposto sull'Omicidio stradale?
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Mentre la politica è tutta presa dagli effetti speciali di eventuali processi di 4° o 5° grado o sulla scrittura di  regolamenti per imminenti  primarie, mentre il Governo annaspa alla ricerca di alcuni miliardi solo per galleggiare ancora per qualche mese, mentre la gente soffre ed è umiliata, sulla strada si continua a morire per mano di drogati e ubriachi che continuano ad ergersi come giudici unici capaci di emettere una sentenza di condanna a morte immediatamente eseguita sul posto e inappellabile a carico di innocenti a caso. Questa volta è toccata al giovane carabiniere Gianfranco Cenvinzo di 37 anni e alla sua moglie  Lucia Caldarelli di 36 anni, che lasciano due bambini di otto e cinque anni.
Potremmo però farvi un elenco lunghissimo di genitori o figli che non sono più tornati casa per il comportamento dissennato di ubriachi e drogati al volante.
Voi cosa state facendo? Che fine ha fatto la proposta dell'Omicidio stradale e dell'ergastolo della patente? L'associazione Lorenzo Guarnieri, insieme all'ASAPS e all'associazione Gabriele Borgogni già nel novembre 2012 aveva consegnato al Parlamento oltre 50.000 firme raccolte sul portale www.omicidiostradale.it , firme che intanto sono diventate quasi 72.000
L'opinione pubblica, secondo alcuni sondaggi attivati a suo tempo dai piùimportanti quotidiani nazionali, è favorevole per oltre l'80%.
Non tornate a dirci come disse qualche ex ministro che la normativa esiste già L'art.589 del CP - lo sappiamo anche noi -  prevede condanne che vanno da 3 a 10 anni per i casi di omicidio colposo con violazione delle norme del CdS connesse  allo stato di ebbrezza oltre 1,5 g/l o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ma è proprio qui l'inghippo. Con la pena minima di 3 anni i giudici partono quasi sempre da pene base di 4-5 anni che, con riti abbreviati e patteggiamenti, fanno scaturire condanne che scivolano quasi sempre sotto i 3 anni.
Non è così? Bene allora fateci l'elenco dei condannati a pene superiori a seguito di omicidi commessi con abuso di alcol e droga e soprattutto fateci l'elenco di chi è andato o è in carcere a scontare la pena, pochissimi rispetto alla moltitudine di conducenti che hanno ucciso in quelle condizioni.
No, il Parlamento mantenendo questa legge, di fatto  considera ancora gli omicidi della strada come reati nani e se ne deve assumere la responsabilità.
Quando i nostri parlamentari troveranno il tempo di esaminare con puntualità la proposta dell'Omicidio stradale? Quanti lenzuoli bianchi dovranno ancora essere stesi sulle strade?
Noi - ci dovete scusare - insistiamo e non ci rassegniamo. Attendiamo risposte appena la politica, finite le sue cose più importanti, troverà tempo.
 


Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 


 

Venerdì, 27 Settembre 2013
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