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Posta 06/09/2013

LO SFOGO DEL TUTTO PERSONALE DI UN FOLLE INNAMORATO DELLA SUA POLIZIA STRADALE
La risposta del presidente dell’ASAPS

Da innamorato terminale cronico della Polizia Stradale, vedere questo esodo di colleghi/amici fuggire dalla Specialità per inseguire realtà quali la Polfer, la Frontiera o altri uffici mi rammarica molto. Da uno poi che considera la Stradale il più bel lavoro del mondo. E' vero, sarei uno sciocco a dire che stanno facendo di tutto per fartela odiare, la tua professionalità, l'amore per la divisa ben stirata, la voglia di mettere sempre il massimo su tutto quello che uno fa, è paragonata non più di uno che apre il portone in Prefettura. Nel mio Ufficio se ne andranno via in 9, una mattanza insostituibile, per l'amicizia che mi lega con loro in primis e per il "mestiere" che andrà a perdersi. Questo bagaglio di esperienza verrà perso e sostituito con 9 agenti di fresca nomina, è vero cercheremo come sempre di trasmettere loro il nostro amore per il Centauro e di dar loro le basi per crescere e se vorranno, per continuare nella Specialità. A molti sembrerà un discorso patetico e di questo chiedo venia. Ma passatemi il rammarico di vedere tanti colleghi amici oramai delusi lasciare la barca affondare al suo destino.
Buona fortuna a tutti e portate sempre nel vostro cuore l'orgoglio d'aver fatto parte della POLIZIA STRADALE di VENEZIA.

 

Federico Sabbadin, uomo  col Centauro alato stampato sulla pelle e Consigliere Nazionale ASAPS
 
 
 

Un buon esercito comunque difende la bandiera e l'onore fino all'ultimo
La gente vi vuole ancora bene. Tanto

 

Federico a te tutta la mia solidarietà e affetto, ai colleghi che lasciano la mia sofferta comprensione. Lo abbiamo detto tante volte a Forlì nei consigli nazionali ASAPS - lo sai bene - nei nostri 22 anni di storia abbiamo ottenuto risultati importanti per la sicurezza stradale. Quando ci siamo costituiti nel lontano 1991 si contavano circa 8.000 morti l'anno sulle strade, nel 2012 dovremmo collocarci attorno a 3.700 vittime, come dire che 4.300 persone l'anno sono ancora vive grazie a tanti uomini in giacca blu come te, come i colleghi (compresi i miei 29 anni alla Stradale). Queste persone non sanno di essere vive grazie anche a voi. Poco però abbiamo potuto fare per salvare la Stradale per farla rifiorire. Nel 2007, con una sparata su Repubblica, riuscii a far bloccare la chiusura già deliberata di una ventina di distaccamenti. Ebbi l'astio feroce del Palazzo e poca solidarietà dai colleghi. Uno di un reparto della Toscana in lista chiusura mi disse: ma chi glielo ha fatto fare. Se chiudono il distaccamento della Stradale è meglio, così vado nel commissariato più vicino e con un fascicolo sotto braccio navigo tutto il giorno, altro che 40 gradi con gli stivali piantati nel catrame d'estate o con - 10 d'inverno a fare viabilità dopo un incidente per colpa di un coglione che ha bisbocciato. Rimasi (anche io) di gelo. E lì capii che la battaglia era persa. Ma capii anche che il nemico era dentro il Palazzo, era nell'invidia per la specialità covata in molti settori di vertice della polizia, Specialità contrabbandata come una sorta di corpo separato, solo perché faceva bene il proprio lavoro senza chiedere praticamente niente in cambio, solo mezzi e funzionari motivati. Nessuna difesa da parte dei sindacati, anzi... indennità varie a tutti e miserie per la Stradale, quella specialità usata per le feste della polizia, per le sfilate del 2 giugno, quella specialità che col 12% del personale ha pagato col 45% dei morti. 36 dal 1994. Solo 3 per sparatorie. Tutti gli altri stesi sull'asfalto per incidenti durante il servizio per la sicurezza della gente. La Stradale è stata svuotata e tradita da dentro, mentre è ancora molto ammirata da fuori, anche dagli altri colleghi di altri corpi.

 

Trasferimenti di gente che arrivava al distaccamento solo per essere vicino a casa, CAPS svuotato di contenuti e di ruolo, dirigenti demotivati e con scarse prospettive di carriera, poco inclini a stare in prima linea con i loro uomini e donne. Penosa penuria di uomini, di mezzi, di materiale specialistico, un'attività di controllo stradale ormai delegata a tutti, tranne che alla Stradale, idee di nuovi ausiliari del traffico per i rilievi di incidenti senza feriti, con tutte le conseguenze che abbiamo spiegato. Invece - lo sappiamo bene e lo sanno bene gli organi decisori che fanno finta di non capirlo - servirebbero agenti  capaci di fare una Tac a un TIR e a Pullman turistici su statali e autostrade prima che accadano tragedie come quella della A16. Farebbero meglio a ripianare l'organico della Polizia Stradale che da anni  è carente di oltre 2.000 agenti, servono qualificatissimi professionisti in divisa per arbitrare la complessa mobilità di oggi,  altro che ausiliari che portebbero altri costi ai cittadini.

 

Un buon esercito tuttavia difende la bandiera e l'onore fino all'ultimo, se non altro per il ricordo dei nostri caduti. Certo ormai chi, come noi, insiste nel tentare di tenere viva la Specialità si sente quasi responsabile di accanimento terapeutico. Il Palazzo continua a non vedere, le lacerazioni sono sotto gli occhi di tutti, cosa c'è da sperare quando la Polizia Stradale ha cambiato 3 direttori del Servizio in 18 mesi!! Ma su questo ring non si butta ancora la spugna, dovrà pur esserci prima o poi un rigurgito di buon senso da qualche parte e comunque sconfitti sì, ma non per KO. Invece di elevare il resto dell'Azienda ai livelli professionali e operativi della Stradale, si è pareggiata l'erba, recidendo la più  bella pianta, la Stradale.
Però la gente vi vuole ancora bene. Tanto bene e l’ASAPS sarà al vostro fianco sempre.
Un abbraccio.
 

 

Giordano Biserni
Presidente ASAPS
 


 

Venerdì, 06 Settembre 2013
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