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Lancio sassi 03/09/2013

Sassi dal cavalcavia
Purtroppo si continua a parlare di una delle peggiori deviazioni degli ultimi anni: i numeri dell’ASAPS
Protagonisti sempre più spesso i  minori

Nel 2012  l’Osservatorio il Centauro-ASAPS ha monitorato  55 episodi (19 in autostrada e 36 su statali e provinciali)  che hanno causato 16 feriti. 4 persone arrestate  e 48 persone identificate e fermate dalla polizia di cui 39 minorenni
Nel primo semestre 2013 registrati 30 episodi, due i feriti, 17 fermati, 3 arrestati, 16 i  minori

Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS) Non è finita e si continua a parlare di una delle peggiori “deviazioni” che ha colpito i giovani negli anni novanta.
Perché è proprio in quella fascia d’età che si sono trovati i colpevoli di atteggiamenti duri e pericolosi che hanno portato a ferimenti, incidenti e, ovviamente, lutti.
Ritorna quindi la paura tra i tanti che percorrono strade ed autostrade e si trovano a passare sotto ad un cavalcavia anche perché nel 2013 la statistica di questi efferati episodi parla chiaro.

 

L’Osservatorio ASAPS “Sassi dal cavalcavia” ha fatto registrare nei primi sei mesi dell’anno in corso ben 30 eventi  e in 9 episodi è stato accertato il coinvolgimento di minorenni , dato riferibile solo agli eventi per i quali sono stati individuati i responsabili e dei quali esistono testimonianze.
Le persone fermate in seguito a questi episodi sono state 17, 3 quelle arrestate, di cui 16 minorenni.
Fortunatamente nei 30 episodi non ci sono state vittime e “solo” 2 feriti.
Gli episodi, sempre secondo l’Osservatorio ASAPS, si sono verificati 8 volte (26,7%) in autostrade o raccordi, 22 volte (73,3%) sulla rete ordinaria.
Dei 30 episodi 16 si sono verificati al Nord (53,3%), 5 al Centro (16,7%) e 9 al Sud (30,0%).

 

L'Osservatorio il Centauro - ASAPS nel 2012  ha monitorato 55 episodi (19 in autostrada e 36 su statali e provinciali)  che hanno causato 16 feriti, 4 persone arrestate  e 48 persone identificate e fermate dalla polizia di cui 39 minorenni.
Negli anni novanta tutta l’opinione pubblica, nell’onda del clamore conseguente ad episodi gravi come quello che ha visto protagonisti i fratelli Alessandro, Franco e Paolo Furlan e il cugino Paolo Bertocco, responsabili del «delitto del cavalcavia», con il lancio di un grosso sasso che la sera del 27 dicembre 1996 uccise la trentenne Maria Letizia Berdini, centrata in pieno mentre percorreva l’autostrada Torino-Piacenza sull’auto guidata dal marito, si mobilitò per cercare un perché a questi comportamenti deviati.
I più illustri psicologi e sociologi dissero che non si trattava solo di stupidi scherzi, ma del più violento dei passatempi di mitomani senza scrupolo e coscienza dettati, il più delle volte, dalla “noia del vivere”.

 

Ricordiamo che già al verificarsi dei primi episodi di lancio di sassi dal cavalcavia nel 1996/1997 l’ASAPS vinse, da sola,  una delle più importanti battaglie sul versante della sicurezza stradale ottenendo la numerazione dei cavalcavia, così come l’innalzamento delle reti protettive.
La numerazione fu inizialmente ritenuta impraticabile, poi un apposito decreto dell’allora ministero dei Lavori Pubblici accolse la proposta. All’epoca dell’omicidio di Maria Letizia Berdini l’Asaps propose con convinzione anche una terza misura, quella della monitorizzazione dei cavalcavia con apposite telecamere e per rispondere a quanti sottolineavano che i cavalcavia erano troppi (ma erano troppi anche per la numerazione, infatti ammontano a diverse migliaia) propose di installare le telecamere ben visibili su alti pali, una parte delle quali potevano anche essere finte in quanto i malintenzionati non avrebbero potuto saperlo e l’effetto dissuasivo si sarebbe comunque ottenuto.
Rimane il problema delle pene da infliggere ai “protagonisti” di questi squallidi episodi di violenza pura che dovrebbero essere severe e senza sconti ma per questo, in un Paese che tarda a considerare “omicidio stradale” provocare la morte di una persona per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe,  ci sarà ancora da battagliare. (ASAPS)

 

 


 

Martedì, 03 Settembre 2013
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