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Pirateria , Notizie brevi 29/08/2013

Padova
Due auto pirata, due ciclisti travolti nel giro di tre ore

Episodi analoghi alla Guizza e a Lozzo Atestino. Uno dei due conducenti è stato arrestato, l’altro solo denunciato

PADOVA - Due ciclisti travolti, due automobilisti che decidono di non fermarsi: uno viene arrestato, l’altro solo denunciato. Succede ad appena 40 chilometri di distanza. Da Padova a Lozzo: due incidenti-fotocopia, due sistemi di valutazione completamente differenti.
Paura alla Guizza. Lunedì sera, poco prima delle 21, una ragazzina di 16 anni è stata travolta da un’auto in via Guizza, all’altezza di piazzale Cuoco. Il conducente dell’auto, senza pensarci un attimo, ha premuto il piede sull’acceleratore e ha proseguito in direzione di Albignasego. Fortunatamente erano presenti alcuni testimoni che hanno annotato il numero di targa, segnalandolo alla polizia municipale. Gli agenti sono risaliti all’intestatario dell’auto: una ragazza. Una volta contattata però la donna ha riferito ai vigili che la sua utilitaria, da qualche giorno, l’aveva prestata al fidanzato: un quarantenne di Casalserugo. L’uomo è stato quindi raggiunto e messo davanti alle sue responsabilità. Successivamente è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti sullo stato psicofisico, i cui esiti saranno resi noti nei prossimi giorni. I vigili hanno deciso di denunciarlo per omissione di soccorso e fuga: gli è stata anche ritirata la patente. La ragazzina, fortunatamente, ha rimediato solo ferite lievi: è stata dimessa dal pronto soccorso con una prognosi di 5 giorni.

 

L’incidente di Lozzo. Epilogo diverso invece a Lozzo, dove una donna che ha assistito all’incidente ha consegnato il numero di targa della Fiat Panda gialla ai carabinieri. Così Giuseppe Borotto, 73 anni, pensionato di Lozzo Atestino, per gli amici “Beppe Osso”, è stato arrestato dai militari dell'Arma per fuga e omissione di soccorso. Verso le 18.30 di lunedì pomeriggio l'anziano al volante dell'utilitaria, all'altezza dell'incrocio tra via Botte e via Roma ha urtato la sedicenne del posto, A.M., che era in sella alla sua bici, scaraventandola a terra. Dopo lo scontro, l'uomo che abita in via Pergolette e che si stava recando a fare la spesa al supermercato, non si è fermato a prestare soccorso alla giovane che cadendo ha riportato delle escoriazioni giudicate guaribili in 7 giorni. I carabinieri di Lozzo Atestino sono arrivati a Giuseppe Bortolotto, accanito suonatore di fisarmonica la sera stessa. Ieri mattina, nel corso dell'udienza di convalida, al pensionato sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il processo si terrà il 16 settembre.

 

Il fatto è successo in centro a Lozzo, poco distante dal nuovo ponte sul canale Bisatto. A. M. era uscita per un giro in bici assieme ad altre due amiche. Prima di imboccare via Roma aveva percorso via Correr, la stradina che passa davanti a Villa Rodella, la residenza dell'ex ministro pidiellino Giancarlo Galan. Borotto, invece, aveva da poco lasciato la sua abitazione di via Pergolette e si stava recando in auto in centro. Sulle cause dello scontro, che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze, stanno indagando i carabinieri della stazione di Lozzo. L’anziano si è giustificato col fatto che dallo specchietto retrovisore della Panda aveva visto la ragazza alzarsi. «Penso di avere ragione e mi sembrava che la giovane non si fosse fatta niente», avrebbe detto "Bepi Osso", che da anni è vedovo, ai carabinieri che lo hanno interrogato.

 

di Enrico Ferro e Gianni Biasetto
da mattinopadova.gelocal.it

 

 


 

Giovedì, 29 Agosto 2013
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