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Editoriali 29/07/2013

Quel Cardinale del Sabato sera
Il saluto dell'ASAPS al grande Pastore Ersilio Tonini il primo prelato impegnato per la sicurezza stradale

(ASAPS) Non poteva lasciarci che un sabato notte il cardinale  Ersilio Tonini, decano dei porporati con i suoi 99 anni compiuti il 22 luglio scorso. Proprio il sabato sera, perché lui è stato un vero Pastore per il popolo di Dio e per i giovani in particolare. Spesso il cardinale si è occupato anche  dei problemi dei giovani e delle stragi del fine settimana, impegnandosi fattivamente a parlare ai ragazzi persino nelle discoteche della Romagna. Il primo alto prelato ad occuparsi di persona di sicurezza stradale.
Noi oggi lo ricordiamo con tanto affetto e immensa stima come uomo di Chiesa che sapeva parlare in modo semplice al cuore della gente, un precursore di Papa Francesco.
Non dimenticheremo mai quel 23 maggio 2004 quando accettò l'invito ad  essere presente all'assemblea generale dell'ASAPS presso il CAPS di Cesena. In quella occasione volle ricevere separatamente tutti i familiari dei caduti della Polizia Stradale, fra loro i genitori del nostro Stefano Biondi, medaglia d'Oro, ucciso da una banda di trafficanti di droga solo un mese prima, il 20 aprile 2004.
Il Pastore di Ravenna, sempre così devoto al ricordo dei suoi genitori, ebbe parole bellissime per quelle mamme e papà che avevano perso i loro figli  mentre prestavano servizio nella Stradale.
Non scorderemo  quel giorno Monsignor Tonini, Le saremo sempre grati per le  intelligenti e dolci parole rivolte ai nostri giovani e per tutte le divise della strada. Quale onore ci fece!
Oggi noi onoriamo la Sua memoria di grande Pastore di anime, sempre vicino ai giovani anche nelle notti del fine settimana.
Non abbiamo fatto in tempo dirglielo Monsignor Tonini, ma dal 2004 ad oggi le stragi del sabato sera si sono più che dimezzate.
Grazie anche a Lei. Con devozione e stima.
 

 

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

 

 

Arrivederci, cardinale Ersilio Tonini

Di Roberto Rocchi

 

 

Chi ha avuto la fortuna di conoscere da vicino o di parlare con il cardinale Ersilio Tonini, non può non essere rimasto attratto dalla sua semplicità ed insieme dalla sua voglia di scoprire sempre, nonostante la veneranda età, qualcosa di nuovo.
Personalmente ho avuto modi di incontrarlo diverse volte e in differenti contesti, ma l’immagine che mi è più cara è quella di una celebrazione della messa nella chiesa adiacente l’Opera Santa Teresa, la residenza nella quale egli viveva con i cosiddetti ultimi, cioè con coloro che erano stati rifiutati o rimasti soli per età, disabilità, incapacità fisiche e psichiche, difficoltà di integrazione.
Dopo il vangelo Tonini fece la sua predica ad un’assemblea costituita quasi esclusivamente dagli ospiti della casa di accoglienza. Fu una predica stupenda, da alto esegeta qual’era, ma di una concretezza stupefacente.
Pensai: “com’è possibile che davanti a queste persone si addentri in argomentazioni teologali così profonde anche se ben annunciate”. Il tempo restante per la fine della messa mi diede ogni risposta.

 

Il cardinale Ersilio Tonini era questo: quegli “ultimi” – in quel momento – erano i destinatari della parola proclamata nel vangelo e che riguardava tutti. Non solo gli “intelligenti”. Ogni gesto che compiva lo faceva rivolto a quell’assemblea, la “sua” assemblea.
Ecco perché, sovente, nelle sue esegesi amava parlare delle origini contadine (nel piacentino), degli insegnamenti della sua famiglia e della mamma, quella donna che sempre beatificava come dispensatrice di consigli di vita.
Ricordo bene anche quando, nel 2004, organizzammo con Biserni nel corso di un’assemblea generale dell’Asaps al Caps di Cesena, un incontro tra lui ed i familiari dei poliziotti caduti in servizio. Fu una intesa immediata con le famiglie: poche parole, molti abbracci, molte lacrime, molte strette di mano, nessuna foto...ma tanto (lasciatemelo dire) Amore.
Un padre comprendeva bene cosa c’era nel cuore degli altri padri, delle madri, dei figli a cui improvvisamente era stato strappato un affetto così grande.
Ecco perché Tonini, grazie alla mirabile intuizione di Giovanni Paolo II, ebbe l’incarico di tenere diversi esercizi spirituali per alti prelati, presenziare ai convegni di teologia più importanti, persino di occuparsi di comunicazione anche e soprattutto sui mass-media (non a caso fra i suoi più grandi amici vi era Enzo Biagi).

 

Tutto questo Il cardinale Tonini lo fu nella sperimentata sofferenza che lo accompagnava da anni, tanto che gli venne di volta in volta affiancato un sacerdote, una suora, qualcuno che potesse fare da filtro alle innumerevoli richieste che riceveva e che tendenzialmente non rifiutava mai.
Riporto, infine, due citazioni del cardinale, l’una di carattere tecnico (giornalistico), l’altra di carattere filosofico (umano).
La prima: «Il giornalismo non ha ancora capito quale sia il suo ruolo - aveva detto - perché il suo vero ruolo, il suo compito è quello di andare a vedere la realtà attuale con gli occhi degli uomini attuali. Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o è niente!».
La seconda, pronunciata di fronte alla torta ed al tradizionale rito degli auguri: «si fa presto a dare una benedizione, ma è la parola buona che invece è difficile da dare, perché la parola buona viene dal cuore e deve penetrare nella coscienza e per fare questo non basta la parola auguri, ma bisogna aiutare le singole persone a penetrare nel loro cuore».
Buon viaggio, Comunicatore di Dio (come benevolmente veniva definito), da oggi l’intera umanità ha perso un grande uomo, che nella sua piccolezza materiale (un profilo esile e scarno) ha saputo far conoscere il suo Dio a tantissime persone, indipendentemente che fossero “intelligenti” o “ultimi”.

 

 

>23 maggio 2004 Assemblea Generale dell’ASAPS. DA 13 ANNI AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA
UNA GIORNATA PARTICOLARE, DOVE E’ EMERSA LA CAPACITA’ ORGANIZZATIVA E PROPOSITIVA DELL’ASSOCIAZIONE
Presente il Cardinale Ersilio Tonini, i familiari di tanti caduti e i massimi vertici del Dipartimento della P.S.
Eletti i nuovi organi statutari, confermata la presidenza.

Lunedì, 29 Luglio 2013
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