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Patente - Patente a Punti - Sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente -I Automaticità dell’irrogazione con riferimento ad indici di pericolosità presunta di determinati comportamenti - Questione manifestamente infondata di legittimità costituzionale.

(Cass. Ci., Sez. Un., 13 marzo 2012, n. 3941)

In tema di sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del codice della strada, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 126 bis del codice della strada, relativo alla cd. “patente a punti”, per contrasto con gli artt. 1,2,3, 16,29,35 e 41 Cost., con riguardo all’automaticità della decurtazione dei punti ed alla disparità di trattamento tra comportamenti egualmente antigiuridici, avendo il legislatore operato, nell’individuare i comportamenti ai quali applicare la sanzione della decurtazione dei punti, di cui al titolo 17 del codice della strada, sulla base di indici di pericolosità presunta delle singole condotte considerate, costituendo la circolazione stradale, di per sè, attività suscettibile di ledere l’incolumità sia dei conducenti che dei terzi. Ne consegue che un sistema di applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, graduato con riferimento alla gravità della violazione, valutata dal legislatore secondo parametri riferiti alla potenziale lesività degli interessi protetti dai divieti o dagli obblighi posti dal codice della strada, a prescindere da un accertamento in concreto della pericolosità della condotta nel singolo caso, non risulta affetto da manifesta irragionevolezza.



 

Martedì, 13 Marzo 2012
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