Domenica 23 Gennaio 2022
area riservata
ASAPS.it su

Depenalizzazione - Pluralità di violazioni - Principio generale dell’art. 8 L. n. 689/1981. - Sanzione più grave aumentata fino al triplo - Applicabilità ai soli casi di concorso formale - Fattispecie della continuazione di cui all’art. 81, secondo comma, c.p. - Estensibilità. - Esclusione . - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.

(Cass. Civ., Sez. II, 4 marzo 2011, n. 5252)

In tema di sanzioni amministrative, l’art. 8 della legge 24 novembre 1981, n. 689 prevede che - salve le ipotesi di cui al secondo comma, in materia di violazione delle norme previdenziali ed assistenziali - la sanzione più grave aumentata fino al triplo può essere irrogata nei soli casi di concorso formale, senza che possa ritenersi applicabile il medesimo meccanismo sanzionatorio alla fattispecie della continuazione di cui all’art. 81, secondo comma, c.p.; la disciplina di cui al citato art. 8 -che non subisce deroghe neppure in base alla successiva previsione di cui all’art. 8 bis della medesima legge, che ha introdotto, in tema di sanzioni amministrative, il corrispondente di alcune forme di recidiva penale - non configura alcuna ipotesi di illegittimità costituzionale sotto il profilo della disparità di trattamento rispetto alle sanzioni penali, attesa la diversità dei due tipi di violazione.

Venerdì, 04 Marzo 2011
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK