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Notizie brevi 25/03/2013

Uso del Telelaser in un cantiere stradale sulla A15
La risposta di un operatore della Polizia Stradale di Pontremoli ad un articolo di giornale che critica le modalità d'uso del misuratore di velocità

Foto di repertorio dalla rete

 

E' giusto che chi si sente vittima di un'ingiustizia o di un errore altrui si tuteli nelle dovute maniere. E' anche giusto pero' che chi scrive articoli sul giornale lo faccia fornendo dati esatti e non frutto di passaparola perchè l'esperienza insegna che le parole possono essere comprese male e pertanto la realtà potrebbe essere diversa da quella descritta. Il telelaser di nuova generazione, contrariamente a quello precedente è dotato di un sistema di videocamera che scatta la foto dei veicoli oltrepassanti il limite di velocità grazie alla quale viene individuata la targa del veicolo e redatto il verbale a carico del proprietario pertanto non è vero che l'apparecchiatura "pizzica" il veicolo senza scattare la foto (se fosse come indicato nell'articolo, come farebbe il personale addetto in ufficio a redigere un verbale senza il supporto di un fotogramma che riconosce il veicolo da sanzionare?? ).

 

Secondo, in relazione al personale accovacciato, si rende noto che l'apparecchiatura è manovrata dal personale stesso operante che seguendo il veicolo da dietro ne rileva la velocità, non come l'autovelox che una volta installato rileva tutte le velcocità dei veicoli scattando la foto a chi oltrepassa il limite, pertanto vi assicuro che tale tipologia di rilevazione deve essere fatta da personale in piedi con l'apparecchiatura installata su un cavalletto posto ad altezza di uomo. Terzo, la postazione di rilevamento di velocità dice la normativa che deve essere segnalata. Ebbene il servizio viene svolto ad di sotto di un pannello luminoso a messaggio variabile della larghezza di oltre 7 metri (come i TUTOR), più visibile di cosi'... un'altra precisazione, il limite di velocità imposto in un tratto di autostrada a con due corsie a larghezza ridotta è previsto dal regolamento e non viene imposto ne dagli operatori ne dalla società autostradale in relazione al fatto che la lunghezza di tale anomalia della strada è inferiore al chilometro . Se invece l'anomalia fosse superiore, allora i 60 Km/h si avrebbero all'inizio e alla fine della strada ristretta, mentre in mezzo il limite sarebbe di 80 km/h. Testimoni diretti e non della mortalità in autostrada, viene da sorridere (ironicamente) davanti all'affermazione che gli agenti sono protetti da guard-rayl. Se l'agente accertatore fosse posizionato in prossimità della striscia di margine destro per il rilevamento della velocità senza minima protezione ad oggi quel posto sarebbe colmo di fiori perchè chi sopraggiunge a velocità sostenuta e nota l'agente con l'apparecchiatura in funzione si attaccherebbe ai freni in maniera violenta ed improvvisa e la facilità di perdere il controllo del veicolo sarebbe elevata a spese di chi ? Naturalmente della fascia più debole , il pedone che verrebbe travolto.

 

Si ricorda infine che chi dovrà pagare 527 euro come indicato sul giornale, vuol dire che superava di oltre 40 ed entro i 60 km/h il limite di velocità ovvero, tenuto conto della tolleranza di legge viaggiava tra i 106 ed i 126 km/h in un tratto di strada dove il limite è 60 km/h contrariamente ai 168 euro per chi non oltrepassa i 106 all'ora. L' "incetta di multe" come indicato nell'articolo per chi non ne fosse a conoscenza non porta benefici ne agli operatori ne agli utenti, però è mia opinione personale che va salvaguardata anche l'incolumità di chi percorre quello stretto tratto di strada per andare a Stadano, che essendo al di fuori dell'ambito autostradale può essere percorso oltre che dalle auto anche da motorini e da biciclette. Immaginate cosa potrebbe accadere se si verificasse un incidente nel tratto autostradale che passa al di la di un new jersey tra veicoli che viaggiano a forte velocità ? Immaginate quali possano essere le cause di chi percorre quello stretto tratto di strada al di sopra di un viadotto senza alcuna possibilità di fuga ? Ebbene statisticamente la postazione fissa dell'autovelox posta prima di Berceto in direzione Parma ha ridotto del 90 % gli incidenti in quelle famigerate curve e con loro anche il numero di feriti e di vittime. I controlli della velocità servono anche da deterrente e salvano vite umane, non fanno solo "incetta di multe" ed un organo di stampa le notizie dovrebbe darle complete perchè tutte le categorie di cittadini devono essere protette non solo i portafogli di chi scrive ad un giornale facendolo solo perchè ha ignorato un cartello di limite di velocità, superando tale limite di oltre 40 km/h il che equivale a dire che non si può parlare di una momentanea distrazione. Premesso tutto questo è diritto di tutti difendersi nelle opportune sedi ma non è diritto di nessuno denigrare specie a mezzo stampa il lavoro di una specialità della polizia che vede tra i suoi appartenenti il numero maggiore di vittime  di tutti gli appartenenti alla polizia di stato causati per lo più da investimento provocato da utenti della strada non a norma con le regole di guida .

 

Ispettore Capo
Gianluigi DE PADOVA
Comandante Sottosezione Polizia Stradale di Pontremoli (MS)

 





 

Lunedì, 25 Marzo 2013
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