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Notizie brevi 21/03/2013

Genova
L'occhio dei centauri in autostrada stoppa i ladri  che aveva rubato la macchina ad un dirigente di autostrade S.p.A

Di notte le autostrade non sono deserte, come recitava una vecchia canzone di Venditti, di notte le autostrade cambiano pelle e diventano lo scenario privilegiato di autisti dalle lunghe percorrenze, di gente malintenzionata, di poliziotti della Stradale che comunque e nonostante tutto sono sempre lì.

Erano le tre di notte quando la pattuglia sul tratto A10 Genova Savona entrava nell'Area di Servizio "Piani di Invrea" di Varazze, quella in direzione di Ventimiglia e poi della Francia.
Gli Agenti notavano subito una fiammante e costosa Audi A5S con a bordo due marocchini che stavano riprendendo il loro viaggio.
Qualcosa saltava agli occhi dei due centauri, qualcosa di inconscio che nasce dall'esperienza di migliaia di vetture viste e controllate, che permane nella consapevolezza di essere, in quel nastro d'asfalto, l'unica forza di Polizia.

 

La macchina ripartiva, e la pattuglia dietro. Le menti rimuginavano su quei particolari e finalmente veniva dato l'ALT a quella vettura di lusso.
E subito arrivava la conferma di un'intuizione: la targa si rivelava una buona riproduzione ottenuta mediante stampaggio in lamiera ricoperta da una pellicola bicolore, la carta di circolazione era stata rubata in bianco e poi compilata, così come risultavano falsi i documenti assicurativi.
La costosa automobile, in effetti di proprietà della Società Autostrade S.p.A., era stata rubata ad un alto dirigente di quest'ultima società solo tre giorni or sono a Latina.
Essendo chiaro l'intento di allontanarsi dal territorio italiano, veniva disposto il fermo dei due marocchini accusati di riciclaggio e ricettazione, che venivano assicurati nelle celle del carcere di Savona.

 

Giovedì, 21 Marzo 2013
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