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Notizie brevi 08/03/2013

Ravenna
L'insulto al vigile costa fino a 5mila euro

Il Comune introduce il regolamento che stabilisce i risarcimenti in caso di ingiuria. Saranno più cari perché la città è Medaglia al valor civile

Foto di repertorio dalla rete

RAVENNA - Multati da un vigile urbano ravennate? Meglio allora tenere a freno la lingua perché se dovesse scapparvi un impropero, chessò... il più classico dei ‘vaffa...’, potrebbe risentirne - e anche pesantemente - portafoglio e conto corrente. Perché se è vero che la modifica apportata nel 2009 all’art. 341 bis del Codice penale - offesa a pubblico ufficiale - consente l’estinzione del reato dietro pagamento di risarcimento prima che si vada a giudizio, è altrettanto vero che il risarcimento in questione deve essere riconosciuto non solo all’agente ritenutosi offeso bensì anche all’ente di appartenenza dell’agente, ossia al Comune. E spetta proprio all’amministrazione comunale stabilire i criteri per la quantificazione del danno subito. Criteri che la giunta Matteucci ha provveduto a mettere nero su bianco durante la seduta di martedì scorso.

 

“Considerato che si verificano casi nei quali gli operatori polizia, durante il corretto compimento dei loro doveri d’ufficio - scrive la giunta - vengono fatti oggetto di oltraggi che ne ledono l’onore ed il prestigio, e che ledono in egual modo il prestigio dell’Amministrazione”, l’esecutivo Matteucci ritiene necessario stabilire “i criteri per la valutazione dell’offesa e quindi della conseguente congruità del risarcimento proposto”.

 

Palazzo Merlato ha quindi disposto che in caso di offesa a pubblico ufficiale il risarcimento debba essere compreso tra un minimo di 500 euro ed una somma massima pari a 5mila euro. Quali parametri di valutazione da tenere in considerazione ai fini della quantificazione del danno - che comunque spetta al Comandante della Polizia municipale - l’amministrazione Matteucci ha inserito la gravita dell’offesa, il comportamento offensivo tenuto dalla parte denunciata in occasione dell’evento, il luogo dove è avvenuto l’evento - in particolare se in presenza di molte persone - le motivazioni apparenti del gesto, l’eventuale recidiva nonché, da ultimo, il fatto che la Città di Ravenna è decorata con medaglia d’oro al valor militare (quindi l’onore e il valore leso varebbero di più).

 

La giunta, inoltre, si arroga la possibilità di derogare al tetto massimo stabilito per il risarcimento (5mila euro) in casi di particolare ed eccezionale gravità dell’offesa e stabilisce che le somme incassate dall’ente pubblico dietro risarcimento siano destinate, “ove possibile”,  ad “attività sociali del Comune o ad altri fini benefici”.

 

Andrea Conti
da romagnanoi.it

 

 



 

Venerdì, 08 Marzo 2013
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