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Algeria
I troppi morti sulle strade (7.737 vittime nel 2012, loro hanno già i dati!)  fanno decidere il governo per misure importanti
Stretta sulla certificazione dello stato dei veicoli: chiuse officine troppo compiacenti

Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS) In Algeria le autorità competenti  in materia di sicurezza stradale hanno valutato con severità le impressionanti cifre sulla sinistrosità.
Nel 2012, infatti, il Paese Africano ha visto incidenti che hanno provocato la morte di 7.737 persone e il ferimento di quasi 49.000. Numeri davvero impressionanti, seppur in leggero calo rispetto al 2011 ma che, se sommati all’intero decennio (2003-2011), portano alla incredibile cifra di 34.623 vittime e oltre 4 milioni di feriti.
Stupisce il fatto che a febbraio l’Algeria abbia già pubblicato i dati degli incidenti e delle vittime della strada mentre in Italia si dovrà attendere la fine anno.

 

Abdellah Gherib, responsabile della struttura nazionale preposta ai controlli sui veicoli in circolazione, parlando  a nome dello Stato Algerino ha spiegato che gli incidenti, i morti e i feriti non sono causati, come si potrebbe pensare, esclusivamente dal non rispetto delle regole e dall’alta velocità. Nel Paese Nordafricano, infatti, circolano autobus, camion e mezzi pubblici privi delle elementari caratteristiche di sicurezza necessarie per il trasporto di persone.
Per questo motivo a partire dal  2 aprile è prevista l’entrata in vigore del blocco immediato di autobus, taxi o camion che non supereranno l’esame di revisione.
Il fermo rimarrà valido fino al momento in cui i veicoli giudicati non idonei non verranno riparati e supereranno, quindi, il secondo test di sicurezza. Nella malaugurata ipotesi che i veicoli non risultino idonei neppure dopo “l’esame di riparazione” i conducenti si vedranno consegnare un bel verbale di contestazione.

 

Alle nuove regole imposte dalle autorità algerine dovranno sottostare i veicoli utilizzati per servizio pubblico, quelli delle scuole guida e quelli che gestiscono il trasporto di bambini verso gli istituti scolastici.
Anche i camion, soprattutto quelli che effettuano trasporti pericolosi come infiammabili o carburanti, saranno messi sotto attenzione attraverso specifici controlli.
Nell’ottica di una stretta sui controlli e di una maggiore attenzione verso il problema dei morti sulle strade Abdellah Gherib ha reso noto che alcune delle stazioni private deputate alla revisione dei veicoli e alla loro certificazione di sicurezza, sono state chiuse perché risultate troppo compiacenti e permissive nei confronti di coloro i quali richiedevano il foglio di carta necessario per circolare su strada.

 

Possiamo commentare la notizia affermando che, nonostante le cifre della sinistrosità e della mortalità sulle strade algerine siano davvero impressionanti e richiedano un intervento immediato, è encomiabile l’impegno delle autorità nonostante i tanti problemi anche di ordine pubblico che attanagliano il Paese.
La civiltà di uno Stato passa anche attraverso la tutela dei propri cittadini, anche quando viaggiano sulle strade. (ASAPS)

 

 

 


 

Mercoledì, 27 Febbraio 2013
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