Venerdì 14 Agosto 2020
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Non solo manette e multe
Un 2012 pieno di salvataggi da parte degli angeli in divisa
Ecco un elenco degli oltre 300 episodi nei quali le divise hanno salvato tante vite
Molti dimenticano...

(ASAPS) Tempo di bilanci per aziende, famiglie e categorie lavorative che guardano al vecchio anno con l’occhio ragionieristico di chi vuole tracciare un consuntivo di quanto fatto e ottenuto.
Anche noi vogliano fare le due colonne “dare/avere” dell’attività degli uomini in divisa nell’anno 2012 andando a rovistare negli archivi dell’ASAPS per trovare cifre che possano far pensare in maniera meno arida e calcolatrice. Ci siamo accorti, ma ne eravamo certi prima di leggere i dati, che questa attività non è stata relegata alla semplice repressione o controllo del rispetto del Codice della Strada.
Per chi pensava che una pattuglia stia sulla strada, estate e inverno, sole e pioggia, neve e vento soltanto per scrivere verbali o ricondurre alla legalità persone e situazioni, forse può bastare un elenco di oltre 300 episodi che vedono protagonisti gli angeli in divisa impegnati in azioni, soccorsi e pericolose manovre non riconducibili al solo codice della strada, ma al codice della vita e della solidarietà.
Tranquilli non vi faremo leggere tutte le note archiviate dalla nostra Associazione (anche se la lettura dovrebbe e potrebbe essere utile a tutti e la alleghiamo a seguire questo commento), ma vi offriamo qui alcuni stralci di interventi, che si evidenziano per originalità, pericolosità o semplice suggestione raggruppati per tipologia.

 

Suicidi
Tante, troppe volte e in maniera forte in questi periodi di crisi sia economica che di valori, le persone tentano l’ultimo gesto per porre fine a sofferenze vere o figlie di gravi malattie.
Gli uomini in divisa, quando la fortuna riesce a metterci mano, vengono chiamati ad intervenire e riescono nella maggior parte dei casi a riportare alla normalità situazioni disperate.
Tante le minacce di provocarsi la morte da parte di detenuti in carcere, come avvenuto a Como dove un detenuto italiano sui 50 anni, nella mattina del 3 gennaio 2012 ha tentato di togliersi la vita ma e' stato fermato da un agente prima che riuscisse a impiccarsi nella sua cella.
Altro episodio che ha visto protagonista un detenuto tunisino 48enne è avvenuto nel carcere Voghera. L’uomo ha tentato il suicidio impiccandosi con una cintura degli indumenti attaccata alla grata della finestra della cella, gli spasmi dell'uomo sono stati avvertiti dall'agente di sorveglianza che lo ha liberato prestando le cure del caso.
E poi lo sconforto degli imprenditori, alle prese con una asfissiante ed opprimente crisi economica, porta a gesto come quello capitato a Pesaro dove un imprenditore edile pesarese di 42 anni ha tentato di suicidarsi collegando il tubo di scappamento all'abitacolo del furgone della sua ditta.
L’uomo e' stato salvato dai Carabinieri, giunti sul posto grazie alla segnalazione di un automobilista di passaggio. Il 42enne, sposato e padre di tre figli, era disperato per la mancanza di lavoro che portava al fallimento la propria ditta.

 

E’ sempre la crisi l’artefice principale di questi insani gesti, come quello di un uomo di 66 anni di Genova che, ricevuta la notifica dello sfratto, ha tentato il suicidio lanciandosi dalla finestra. Fortunatamente con l’ufficiale giudiziario che gli notificava lo sfratto c’era pure un poliziotto che è riuscito a deviare la sua caduta al balcone sottostante afferrandolo per un piede.
Questi solo alcuni degli episodi in cui gli uomini in divisa si sono distinti per prontezza di riflessi e sprezzo del pericolo, trovarsi di fronte alla disperazione di una persona che non ha più nulla da perdere e preferisce la morte è, oltre che inquietante, estremamente delicato.

 

Soccorso a bambini e partorienti
In questa categoria possiamo tranquillamente inserire tutti gli episodi che hanno visto gli uomini in divisa venire in soccorso sia dei piccoli che versavano in condizioni di pericolo, sia delle madri che, in preda alle doglie, cercavano disperatamente di arrivare ad un vicino ospedale per non far nascere il bambino sul sedile dell’auto.
A San Nicola di Crissa, nel febbraio 2012 un bambino di 11 anni ha avuto un malore mentre giocava sulla neve con gli amici ed è stato salvato dai Carabinieri che hanno ndividuato un medico del posto e lo hanno scortato in ospedale sulle strade rese impraticabili dalla neve. .

 

A Pescara, invece, una bambina di 11 mesi ha voluto ringraziare la polizia con una tenera lettera "scritta" con mamma e papà.
La bimba era stata soccorsa da una pattuglia della Volante mentre i genitori attendevano in strada, sotto la neve, l'arrivo di un'ambulanza. La piccola, che improvvisamente era stata colpita da una crisi convulsiva febbrile e aveva perso conoscenza, era stata trasportata in ospedale dalla polizia durante un servizio organizzato per l'emergenza maltempo. A distanza di qualche giorno, la bimba, con l'aiuto della mamma e del papà, ha scritto una lettera di ringraziamento alla Polizia ed ha invitato i soccorritori al suo compleanno.

 

E cosa dire dei due Poliziotti ostetrici per un giorno che hanno fatto nascere Ruth aiutando una donna nigeriana, in procinto di partorire, sola in casa con le altre due figlie disperate per il dolore della madre.
Alla giovane puerpera si erano rotte le acque e iniziavano le contrazioni del parto: solo l’intervento dei due poliziotti ha permesso al soccorso medico di intervenire in tempo per portare la donna in una struttura e dare alla luce la piccola Ruth.

 

Agenti atmosferici
Visto l’inverno rigido e nevoso dello scorso anno, non potevano mancare interventi degli uomini in divisa in soccorso delle persone rimaste isolate nelle campagne o bloccate su strade ed autostrade rese impraticabili dalla maestosa coltre di neve caduta nel mese di febbraio.
Casa bloccata da neve, infartuato salvato con elicottero. I Vigili fuoco trasportano il medico a casa, poi prelevano paziente.

 

A Teramo la tempestiva organizzazione dei soccorsi, gestita dalla sala operativa del 118 ha consentito di salvare la vita a un uomo di 55 anni, colto da infarto. La strada che conduceva alla sua casa era sbarrata da cumuli di neve e il 118 ha quindi coordinato l'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco a bordo del quale e' salito il medico dell'emergenza, poi calato sull'edificio con il verricello.
L’uomo è stato assistito sul posto, poi fissato alla barella e trasferito con il velivolo fino all'ospedale di Teramo dove è stato ricoverato.
In Valmarecchia il 14 febbraio due allevatori riminesi, rimasti isolati sulle colline dalle abbondanti nevicate, sono stati recuperati dagli uomini della Protezione civile trentina. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere la stalla dove i due uomini si erano recati per soccorrere i loro animali e dove stavano attendendo da tre giorni di poter tornare a valle. Uno dei due allevatori aveva necessità di assistenza sanitaria.
E poi ritrovamenti di anziani che in stato di confusione vagavano per la città senza ricordare più l’indirizzo di casa, giovani scappati volontariamente da casa o, dopo una notte alcoolica, che si sono addormentati su una panchina facendo stare in ansia i genitori. Il tutto, ovviamente, oltre l’”ordinaria amministrazione” specifica e propria di ogni specialità

 

Salvataggi di animali
“Amici dei miei amici” così chiamava gli amanti degli animali un vecchio conduttore della televisione in bianco e nero, Angelo Lombardi, progenitore delle attuali trasmissioni scientifiche e documentaristiche.
Ancor di più possono considerarsi tali gli uomini in divisa, visti i tanti interventi in salvataggio degli animali (tutti indistintamente) portati a termine nell’anno passato.
Cani, gatti, animali da cortile o di grossa taglia, rari ed esotici, pericolosi o mansueti, hanno tutti indistintamente usufruito dell’intervento liberatorio o salvavita di questi uomini.

 

Giusto per la curiosità e per il piacere di conoscere questi episodi, ne rammentiamo alcuni come i tre cuccioli di capriolo, abbandonati in mezzo al bosco, salvati dall'intervento della polizia provinciale di Perugia e degli addetti del Servizio programmazione faunistica dell'ente.
Oppure l’episodio accaduto a Firenze dove un cane, solo in casa senza cibo e acqua, è stato salvato dagli agenti della Polizia Municipale intervenuta in un appartamento a seguito di alcune segnalazioni da parte degli inquilini di un palazzo. L'animale era stato lasciato solo nell'appartamento, privo di alimentazione ed acqua e in condizione di scarsa igiene. Gli agenti della Polizia Municipale sono riusciti ad entrare grazie all'intervento dei vigili del fuoco che sono penetrati nell'appartamento da una finestra. Il cane, in assenza del proprietario, è stato poi ricoverato presso il canile comunale.

 

Addirittura un’iguana ha ricevuto le “cure” degli uomini del Corpo Forestale dello Stato. L’esemplare esotico in via d'estinzione, abbandonato in fin di vita a Salve (Lecce), sul ciglio della strada provinciale, è stato recuperato e sottoposto a sequestro dagli agenti della Forestale di Tricase, allertati con segnalazione sul numero d'emergenza 1515 da un cittadino. I forestali hanno poi affidato l'iguana in custodia giudiziaria al centro di accoglienza fauna esotica abbandonata della Provincia di Lecce.

Insomma se abbiamo iniziato impostando il discorso a livello di bilancio, possiamo benissimo dire che il risultato finale presenta, anche per l’anno passato, un cospicuo utile costituito da tanto lavoro, competenza, professionalità, dedizione, altruismo e fatica. Esistesse un revisore dei conti ad hoc, approverebbe il documento di bilancio ad occhi chiusi, così facciamo anche noi complimentandoci con quanti hanno partecipato alla costruzione del brillante risultato.
Gli episodi con i vari salvataggi  li potete sbirciare nel collegamento che trovate qui sotto.  (ASAPS)

 

 

>Rassegna Stampa sulla strada
Speciale salvataggi…
Tutto il 2012 insieme alle divise…


a cura di Gianluca Fazzolari

 

 

Lunedì, 28 Gennaio 2013
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