Sabato 22 Gennaio 2022
area riservata
ASAPS.it su
Notizie brevi 28/11/2012

“Strada killer”: l'Anas sotto accusa per due giovani morti tra le fiamme

Lavori mal segnalati sulla via dei Vivai a Sant'Angelo di Piove Nel mirino della Procura anche dirigenti della ditta del cantiere
I resti delle auto dopo il frontale di Agostini e Birolo

PADOVA - Nello schianto i due giovani erano rimasti intrappolati nell’abitacolo della Fiat Uno e morirono tra le fiamme. Erano le 22,15 di giovedì 25 marzo 2010. Luigi De Agostini aveva ventisei anni e Marco Birolo ventiquattro, entrambi residenti a Cavarzere. Stavano tornando a casa da Padova lungo la nuova Strada dei Vivai. All’altezza dello svincolo per Sant’Angelo la loro Fiat Uno si era scontrata frontalmente con una Bmw guidata da Luca Griggio, quarantunenne di Saonara.

Il giudice dell’udienza preliminare, Mariella Fino, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Sergio Dini e ha prosciolto il conducente della Bmw. Dini chiede il rinvio a giudizio di cinque persone. Sono dirigenti dell’Anas e i responsabili del cantiere della ditta che ha costruito la nuova Strada dei Vivai. Per l’accusa, sono loro i colpevoli. All’udienza preliminare i legali dell’Anas hanno offerto un risarcimento di 170mila euro. Il giudice Fino ha rinviato l’udienza al 10 aprile per consentire i risarcimenti anche da parte delle assicurazioni.

Il pubblico ministero Dini accusa i dirigenti Anas e i responsabili della ditta Ati-Cogip
, che ha costruito la bretella, di cooperazione in omicidio colposo nell’ambito della sicurezza, proprio sullo svincolo di Sant’Angelo di Piove. Il consulente tecnico del magistrato, il perito Agostino Chinello, sostiene che al momento dell’incidente sull’asfalto c’erano ancora le linee del cantiere, oltre a quelle della segnaletica ordinaria, che traevano in inganno chi non conosceva bene la strada.

La pericolosità della strada era stata denunciata anche dai sindaci della zona
. Chiedevano subito l’illuminazione delle rampe, il potenziamento della segnaletica, le postazioni fisse per il rilevamento della velocità. Dini chiede il rinvio a giudizio di Rocco Capece, cinquantaduenne di Picerno, Rocco Mastromattei, trentasettenne di Venezia, Nicola Prisco, quarantotttenne di Mira, Fabio Giuliano, quarantaduenne di Acireale, e Giuseppe Costanzo, ventinovenne di Sant’Agata di Catania.

Quella dei due amici di Cavarzere è stata l’ultima tragedia della nuova Strada dei Vivai
. Il 30 agosto 2009, proprio nei pressi dello svincolo di Sant’Angelo di Piove, aveva perso la vita Tomas Fiorin di Cambroso di Codevigo.


di Lino Lava
gazzettino.it

Mercoledì, 28 Novembre 2012
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK