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Conducente non proprietario? No al sequestro dell’auto

Viene accusato di illecita importazione di merci, ma l’auto è di una società di leasing e quindi non può essere posta sotto sequestro preventivo. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza 35473/12.
Foto di repertorio dalla rete

Un’auto di grossa cilindrata, immatricolata in svizzera, veniva sequestrata alla dogana dalla Guardia di Finanza, vista l’accusa di illecita importazione mossa nei confronti del conducente.
La convenzione di Istanbul consente l’immissione temporanea di merci senza documenti doganali. La società proprietaria del mezzo proponeva istanza di riesame contro la convalida di sequestro emessa (con decreto) dal gip, sostenendo che non fosse richiesto alcun documento doganale per l’ammissione temporanea di merci, compresi i mezzi di trasporto.
In base a questo, continua la società proprietaria, il conducente dell’auto era autorizzato ad utilizzare l’auto per un periodo di tempo inferiore ai sei mesi previsti per l’ammissione temporanea in forma continuativa.
Il Tribunale non modifica la decisione di primo grado, così la questione arriva avanti alla Corte di Cassazione.
Nessuna confisca se il conducente non è proprietario dell’auto. La Cassazione, richiamando una recente decisione delle proprie Sezioni Unite (sent. n. 14484/2012), afferma che «in presenza di reato commesso dal conducente che non sia proprietario dell’auto non può essere disposta la confisca della stessa qualora il proprietario, che ne ha concesso il godimento sulla base di un contratto di leasing, risulti estraneo al reato stesso». E, nel caso di specie, non si ravvisa alcuna partecipazione della società proprietaria nella condotta dell’imputato.
L’ordinanza, quindi, viene annullata senza rinvio.




da lastampa.it

Martedì, 06 Novembre 2012
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