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Notizie brevi 30/08/2012

Verona
Un nigeriano si presenta alla prova teorica per il conseguimento della patente presentando il documento dell’amico che aspettava fuori: la Polizia Stradale li denuncia

Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS) Forse preoccupato per la scarsa conoscenza della lingua e la scarsa conoscenza della materia, un nigeriano che doveva sostenere la prova teorica per il conseguimento della patente di guida ha pensato bene di mandare allo sbaraglio un amico (forse più preparato) che al momento dell’appello ha presentato il suo documento.
Sperando nella superficialità dei controlli il nigeriano si è presentato alla Motorizzazione Civile di Verona per la sessione d’esame. Quando ha esibito il documento, il funzionario incaricato alla verifica dei dati ha riscontrato poca somiglianza fra il volto dell’esaminando e la fotografia presente nel documento; alla richiesta di spiegazioni, però, il 29enne di colore ha continuato ad affermare che il documento era il suo.
A questo punto è scattata la richiesta da parte della Motorizzazione Civile dell’Intervento della Polizia Stradale di Verona che, una volta inviata una pattuglia, ha iniziato le proprie indagini.


I documenti apparivano ovviamente autentici ma anche all’esame dei poliziotti la fotografia non collimava con i tratti della persona presente.
Continuava così la richiesta di spiegazioni da parte di un agente che chiedeva ragguagli sui dati di residenza, incontrando palesi difficoltà nelle risposte.
Intanto l’altro componente della pattuglia, forse a seguito di una giusta intuizione, faceva un giro esplorativo nel piazzale dello stabile della Motorizzazione Civile trovandosi faccia a faccia con l’altro nigeriano che, questa volta, assomigliava perfettamente alla fotografia del documento d’identità.


Il ragazzo di colore è stato portato all’interno dello stabile dove è stato sottoposto ad un confronto con il suo finto omonimo e, alla fine, i due hanno ammesso le proprie responsabilità giustificando la sostituzione con la scarsa conoscenza della lingua da parte della persona che doveva sostenere l’esame.
I due cittadini nigeriani sono stati così accompagnati negli uffici della Squadra di Polizia giudiziaria della Polizia Stradale e fotosegnalati, con successiva conferma delle effettive generalità.
L’operazione degli uomini della Polizia Stradale di Verona assume particolare importanza se rapportata al potenziale pericolo rappresentato da persone straniere che, prive della conoscenza della lingua, cercano di bypassare le difficoltà con stratagemmi articolati.
In questa maniera si potrebbe verificare (e forse non serve il condizionale) la possibilità di avere sulle strade persone che guidano senza le dovute conoscenze basilari necessarie per quel minimo di sicurezza che dovrebbe essere garantita a chi utilizza i percorsi stradali. (ASAPS)

 

Giovedì, 30 Agosto 2012
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