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Notizie brevi 02/07/2012

Da domenica 1° luglio in Francia è diventato obbligatorio tenere in auto un etilometro
Anche gli stranieri che transitano nel territorio francese devono adeguarsi alle normative

CEC1 - CEC3 Alcooltest rapido L'unico screening monouso per accertamenti affidabili e sicuri. Preciso al 95%, sicuro, tascabile e biodegradabile. Il vero test accreditato al Ministero dell'Interno e Forze dell'Ordine.

(ASAPS) Da ieri, domenica 1 luglio, chi percorre le strade della Francia deve avere in auto un misuratore del tasso alcolemico.
È sufficiente uno di quelli usa e getta, monouso, l’importante è averlo in dotazione come fosse il triangolo o la ruota di scorta.
E questo non solo per i “residenti”, anche gli stranieri che per gita o per lavoro transitano sul suolo francese devono adeguarsi alle normative, così come previsto dal Decreto approvato il 28 febbraio scorso.
Nel periodo tra il primo luglio e il primo novembre gli organi di Polizia avranno la possibilità di controllare la presenza dell'alcol tester sulle auto e sulle moto di qualsiasi provenienza, ma la sanzione prevista, a dire il vero neppure troppo salata (11 euro), potrà essere elevata solo dopo il primo novembre.
La decisione ha lo scopo di ridurre al minimo gli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza cercando di sensibilizzare i conducenti con l’adozione degli strumenti idonei per verificare il possibile stato di disagio che, soprattutto per quelli abituati ad alzare il calice ripetutamente, non sempre viene percepito se non al momento in cui è richiesta una risposta più rapida di quella che il tasso alcolemico oltre il limite permette.
Ogni azione, ogni sforzo della comunità o di chi governa rivolto alla possibile soluzione di questo gravoso problema è senz’altro ben accetta.
Lascia qualche perplessità l’entità della sanzione davvero troppo bassa e, poi, la consapevolezza che pochi di quelli che si metteranno alla guida sapendo di avere bevuto un bicchiere in più avranno il coraggio di soffiare dentro al tester.
Comunque è ammirevole l’intenzione e lo sforzo profuso dai francesi che, in questi anni, si sono dimostrati davvero tenaci e risoluti nel cercare provvedimenti a favore della soluzione di questo gravoso problema.  E i risultati si sono visti.
Auguriamo alle autorità d’oltralpe che i tester non facciano la fine dei misuratori di pressione arteriosa che al primo sbalzo tutti comprano e poi vanno tutti a finire nel dimenticatoio.
Gli alcoltest, così come gli sfigmomanometri portatili, dovrebbero essere considerati come presidi salvavita, se solo la coscienza di tutti cominciasse a guardare le cose in maniera seria e responsabile. (ASAPS)
 

 

Lunedì, 02 Luglio 2012
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