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Notizie brevi 04/06/2012

All'esame di guida con un kit da 007: denunciato
Gli agenti della Stradale hanno smascherato un tentativo di frode. Alla base una probabile organizzazione criminosa

REGGIO EMILIA - La sezione di polizia giudiziaria della Stradale reggiana, insieme al personale della Motorizzazione, ha iniziato a far luce su un’organizzazione criminosa che, dotata di strumentazioni elettroniche, era in grado di far superare ai propri "adepti" gli esami per il conseguimento della patente di guida in modo fraudolento. L'indagine è partita da un episodio verificatosi lo scorso venerdì 24 maggio durante una normale seduta di esami e che ha visto come protagonista un 32enne extracomunitario residente a Felino di Parma. A tradirlo, una serie di atteggiamenti e comportamenti inusuali sui quali i funzionari della Motorizzazione, addetti alla vigilanza durante gli esami, hanno preferito approfondire chiamando gli agenti del vicino comando di viale Timavo. Nonostante la calura, l'esaminando si era infatti presentato con un pesante giaccone invernale, per giunta ben abbottonato. Lo straniero, inoltre, aveva addosso occhiali particolari con un cordino molto spesso che chiaramente non sono passati inosservati. Alla vista degli agenti, il ragazzo è diventato sempre più nervoso e sempre più madido di sudore, restando comunque sempre ben abbottonato all'interno del pesantissimo giaccone. Passando quindi in rassegna gli ochiali, i poliziotti hanno scoperto, nella parte interna della struttura, due telecamere e cavi elettrici di collegamento che terminavano proprio sotto il giaccone. Una volta fatto togliere sia il pesate capo che la sottostante felpa, gli agenti hanno scoperto un complesso sistema di acquisizione d’immagini con collegamento radio cellulare. Il telefono, in modalità silenziosa, era collegato a una centralina elettronica pronta alla trasmissione di immagini e ricezione di istruzioni dall'esterno. Una volta sequestrato tutto il materiale, gli agenti hanno ovviamente denunciato il 32enne. Al momento non sono stati identificati altri complici, ma da viale Timavo sono certi che l'indagine appena iniziata porterà a scoprire una vera e propria associazione a delinquere. Nello stesso intervento gli uomini della Stradale hanno denunciato anche due cittadini pakistani. Dopo aver svolto gli esami, un 23enne residente a Fabbrico si è sostituito a un connazional sfruttando la somiglianza somatica. Scoperti con l'ausilio del personale della Motorizzazione, per entrambi è scattata la denuncia.
 


da  reggionline.com

 

 

Lunedì, 04 Giugno 2012
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