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Editoriali 02/03/2012

Quella volta che in pieno mare parlai con Lucio Dalla di sicurezza stradale
Il saluto dell’ASAPS al grande cantautore bolognese

Eravamo nell’estate del 2006 su un traghetto di quelli grandi stavo andando con mia moglie da Napoli alle isole Eolie per una settimana di vacanza. Camminavo verso il bar quando improvvisamente mi apparve Lucio Dalla, solo, circondato da nessuno. Feci un sorriso, lui mi sorrise. Poi mi buttai “Ma tu sei il Lucio vero?” Lui mi rispose con un altro sorriso e con un convinto “sì sono quello vero”. Scambiammo alcune parole, gli dissi che venivo dalla sua stessa regione (una fabbrica di cantanti come nessuna: Francesco Guccini, i Nomadi, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Gaetano Curreri degli Stadio, Luca Carboni, Samuele Bersani, Laura Pausini e tanti altri). Mi chiese cosa facessi. Gli risposi che dopo una trentina d’anni nella Polizia Stradale mi occupavo a tempo pieno di sicurezza stradale con l’ASAPS. Sorrise ancora e disse che si trattava di un impegno molto importante e serio e mi fece gli auguri. Altre due chiacchiere e i saluti.
Dopo un po’ lo rividi nel salone coperto seduto a un tavolo, ancora  da solo, guardava il mare e il sole stava calando  sullo sfondo delle Eolie (se potete non perdetelo!). Non dimenticherò mai quell’immagine stupenda o oggi molto malinconica.
Grazie Lucio per le emozioni che ci hai regalato, sei stato come pochi altri la colonna sonora della nostra gioventù.



Giordano Biserni

 



 

Venerdì, 02 Marzo 2012
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