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La cassazione condanna il Comune di Milano per l’incidente di un motociclista che perde una gamba urtando uno spartitraffico

Foto dalla rete

Foto dalla rete


(ASAPS) Un motociclista, vittima di un incidente stradale nel quale perse una gamba, ha visto premiata la sua tenacia e ha visto accolto il ricorso contro il respingimento della domanda di risarcimento inoltrata al Comune di Milano.
Tutto prende origine dall’incidente avvenuto in ore notturne e la cui dinamica vedeva il motociclista urtare un’aiuola spartitraffico sulla cui testata era fissato un paletto metallico.
Il motociclista, che nell’urto contro il tubo di ferro aveva perso una gamba, dichiarava nella sua richiesta danni che lo spartitraffico non era ben visibile
I giudici di primo e secondo grado attraverso una perizia cinematica avevano stabilito, invece, che l’aiuola era visibile e, quindi, la responsabilità dell’incidente non era da accollare al proprietario della strada, bensì allo stesso danneggiato.
Il motociclista, però, per nulla convinto da quanto stabilito dai giudici, chiedeva ai giudici della Cassazione di valutare attentamente la conformazione stessa dello spartitraffico e, soprattutto, di verificare la visibilità del palo posto in testata e causa della lesione.
La Corte ha dato quindi ragione al motociclista: il palo non era ben visibile. Le precedenti perizie avevano stabilito la visibilità dell’intero spartitraffico ma non del tubo di ferro causa della forte collisione che ha portato all’amputazione della gamba del motociclista.
La Cassazione, quindi, ha rinviato il tutto alla Corte d’Appello che riesaminerà il fascicolo e procederà ad un ulteriore verdetto. (ASAPS)

Martedì, 03 Gennaio 2012
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