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Singoli Quesiti , Quesiti 02/01/2012

E' regolare che un laboratorio di analisi autorizzato per gli esami di liquidi biologici finalizzati all'accertamento delle sostante stupefacenti
non sia poi attrezzato per l'esecuzione di analisi attraverso campioni  di sangue/saliva?

Foto di repertorio dalla rete

Alla luce della normativa attuale, come procedere se a seguito di esito degli esami clinici richiesti a persona coinvolta in sinistro stradale, si accerta una positività alla matrice "urina" relativamente al metabolica "tetraidrocannabinolo", confermata al test quantitativo di II° livello?
In merito i sanitari interessati, sebbene la richiesta analisi indicasse espressamente  liquidi biologici sangue/saliva, rappresentavano che il laboratorio analisi della loro struttura sanitaria non è attrezzato per compiere l'esame sulla matrice sangue.
L'ufficio dove lavoro, in merito alla questione sopra enunciata "segnala" alla Procura della Repubblica competente quanto emerso, per le successive determinazioni che riterrà opportune.
Ritenete corretto procedere come sopra, atteso che il responsabile del Centro Antidoping di Torino (struttura che espleta per competenza il test di conferma sui campioni positivi) riferiva formalmente che lo stato attuale di alterazione psicofisica in capo ad un soggetto, è sicuramente desunto da una positività a qualsivoglia sostanza, rinvenuta però sulla matrice sangue; invero, tale conclusione non può trovare riscontro ogniqualvolta il campione prelevato sia riferito alla sola matrice urina.


email- Bra (Cn)

 

***

 

(ASAPS) In riferimento a quanto esposto nel quesito, si ritiene corretto procedere comunque alla contestazione dell'art. 187 C.d.S. (ASAPS)

Lunedì, 02 Gennaio 2012
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