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Festa della Polizia 15/05/2004

Roma - Festa della Polizia: le motivazioni del riconoscimento alla Bandiera e per quello alla memoria di Stefano Biondi. Decorato un Agente di Alesandria, promossi due operatori di Andria e il dirigente della DIGOS di Roma.

Roma
FESTA DELLA POLIZIA: LE MOTIVAZIONI DEL RICONOSCIMENTO ALLA BANDIERA E PER QUELLO ALLA MEMORIA DI STEFANO BIONDI. DECORATO UN AGENTE DI ALESSANDRIA, PROMOSSI DUE OPERATORI DI ANDRIA E IL DIRIGENTE DELLA DIGOS D ROMA.

(ASAPS) ROMA – Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stato costretto a rinunciare a presenziare alla festa della Polizia in piazza del Popolo, nella capitale, per la frattura di clavicola che si è procurato in un incidente domestico. “Una bischerata”, ha detto commentando l’infortunio che lo ha visto protagonista, ma che non gli ha impedito di consegnare le medaglie d’oro al merito ai familiari dei caduti. Nove di queste sono state conferite alle vittime del terrorismo degli anni settanta e rappresentano un forte segnale di vicinanza dello stato a chi, in quegli anni, ha pagato con la vita il proprio impegno contro l’eversione. Una era invece per onorare la memoria di Stefano Biondi, il nostro referente di Modena Nord, al quale l’Italia intera ha già reso un grandissimo tributo di onore e affetto, ancora oggi testimoniato dalle centinaia di messaggi che vengono lasciati sul nostro sito internet. Una medaglia piena di significati, consegnata dal Capo dello Stato alla mamma Loredana, e che ha dato forza anche alla medaglia d’oro conferita alla bandiera della Polizia di Stato per l’impegno della Polizia Stradale. “La Polizia Stradale, specialità della Polizia di Stato ed esempio unico in Europa – si legge nella motivazione – di risorse della polizia esclusivamente votate alla sicurezza ed alla tutela degli utenti della strada, con i suoi 12.500 agenti impiegati sulle autostrade e sulle grandi arterie del traffico, dal 1997 al 2003 ha effettuato oltre 30 milioni di interventi, garantendo con la propria presenza anche il soccorso agli automobilisti in difficoltà, di giorno e di notte, ed in ogni condizione di tempo. Le donne e gli uomini della Polizia Stradale, prodigandosi con alto spirito di sacrificio e profonda dedizione, hanno pagato negli ultimi 6 anni, il prezzo del proprio impegno con 19 caduti per servizio e 4.465 feriti: fulgida testimonianza di adempimento al dovere nella conferma delle nobili tradizioni della Polizia di Stato.” Esempio e testimonianza ribaditi dall’eroica scomparsa del nostro amico Stefano Biondi. Qui andiamo sul personale e ci sembra ancora impossibile aver visto oggi la mamma Loredana ritirare la medaglia d’oro e la promozione per merito straordinario conferita alla memoria di quel ragazzone, che poco più di un mese fa era nella nostra redazione a raccontarci dell’ultimo arresto. Quel ragazzone che insegnava ai poliziotti tedeschi come inseguire le auto veloci o protagonista di un documento giornalistico sull’incidentalità in autostrada. La motivazione: “Operatore di Polizia Stradale in servizio alla Sottosezione di Modena, veniva a conoscenza di un’operazione di polizia sulla tratta autostradale Milano Bologna, che vedeva impegnati numerosi equipaggi della Stradale nell’inseguimento di una potente autovettura in fuga. Benché avesse terminato il proprio turno di servizio, ritenendo utile la propria collaborazione, non esitava a riprendere il lavoro per contribuire al buon esito dell’operazione. Riusciva ad intercettare i fuggitivi e ad intimarne l’alt, nel tentativo di bloccarne la corsa. Gli occupanti dell’auto, determinati a sfuggire ai controlli per salvare il carico di cocaina che trasportavano, forzavano il posto di blocco, e nonostante l’agente Biondi esplodesse al loro indirizzo un colpo d’arma da fuoco, lo travolgevano uccidendolo. I banditi venivano poco dopo arrestati. Nobile esempio di coraggio, di altruismo e attaccamento al proprio dovere, fino al sacrificio della vita, per il bene della collettività”. Un’altra medaglia al valor civile, stavolta d’argento, ad un altro operatore della Polizia Stradale, l’agente scelto Giuseppe Bellino, in servizio alla sottosezione di Alessandria. Giuseppe, al quale l’alta onorificenza gli è stata appuntata dal Capo dello Stato, stava transitando in autostrada libero dal servizio, quando incappò – nel novembre del 2002 – in un terribile incidente stradale. Un automobilista era intrappolato nella propria auto ormai in preda alle fiamme, accartocciata contro un autocisterna piena di benzina. Senza esitare il coraggioso agente mise a repentaglio la propria vita per soccorrere la vittima e riuscì a portarla in salvo, un istante prima che l’incendio facesse saltare in aria il carico di propellente. Altri due coraggiosi poliziotti sono stati promossi per merito straordinario così come il Dirigente della Digos di Roma Franco Gabrielli. Si tratta del Sostituto Commissario Vitantonio Patrunio e del Vice Sovrintendente Matteo Serio, in servizio entrambi al commissariato di Andria (Bari). I due stavano effettuando normale servizio, quando notarono che all’interno di un supermercato era in atto una rapina a mano armata. Per non creare pericolo attesero i due malviventi all’uscita e dopo un inseguimento ingaggiarono un furioso conflitto a fuoco, conclusosi con la cattura dei criminali.

 

 

Sabato, 15 Maggio 2004
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