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Articoli 12/12/2011

Potenza
Crontichigrafi digitali
Il trucco c’è … e la Polizia Stradale lo vede!

di Mucciarone Ciro*
Uno dei congegni sequestrati dalla Polizia Stradale di Potenza

Da qualche mese ormai gli autisti professionali senza scrupoli che transitano nella provincia di Potenza vengono sistematicamente smascherati dalla Polizia Stradale del capoluogo lucano impegnata a contrastare il diffusissimo fenomeno dell’alterazione dei dispositivi tachigrafi digitali.
Un piccolo ritocco ai cronotachigrafi - gli apparecchi che registrano i tempi di guida, di riposo e la velocità dei Tir - e i conducenti potevano effettuare viaggi più lunghi, riducendo le pause e allungando notevolmente i tempi di lavoro. Il tutto a discapito della loro sicurezza nonché quella degli altri automobilisti. La manomissione di questi dispositivi è stata accertata dalla Polizia Stradale di Potenza nel corso di mirati controlli su strada svolti nei confronti degli autotrasportatori professionali.                             
La predetta attività – svolta negli ultimi tre mesi – ha consentito di individuare ben 13 veicoli adibiti al trasporto professionale dotati dei più svariati sistemi di alterazione che consentivano ai conducenti di guidare – in alcuni casi – anche per oltre 15 ore al giorno, violando sistematicamente le norme che regolano la durata e le modalità della prestazione di lavoro, ponendo in essere condotte di guida pericolose che sovente sono causa di gravissimi incidenti stradali che mettono a repentaglio sia la pubblica incolumità, provocando dei veri e propri disastri, sia l’incolumità dei conducenti con conseguenti infortuni sul lavoro.
Grazie ad un collaudato protocollo operativo – costituito principalmente dall’analisi dei dati di viaggio scaricati dal tachigrafo e da mirate ispezioni ai componenti del sistema – la Polizia Stradale di Potenza individuava i veicoli che presentavano anomalie i quali venivano sottoposti a specifici accertamenti  di natura tecnica. Tali verifiche hanno sempre evidenziato la presenza di congegni elettronici abilmente interposti nel circuito di trasmissione dati del cronotachigrafo. I citati congegni venivano azionati, in base alle esigenze dei conducenti, mediante l’utilizzo – a secondo del tipo di sistema installato – di telecomandi, di pulsanti appositamente installati o di spinotti per accendisigari. L’azionamento del dispositivo permetteva ai conducenti di guidare senza che tale attività venisse registrata dal tachigrafo.
In alcuni casi è emersa un’ulteriore modalità di alterazione costituita dalla semplice apposizione di un comune magnete sul sensore di movimento del cronotachigrafo. Tale operazione inibisce la rilevazione e la trasmissione dei dati (velocità e movimento del veicolo) al dispositivo centrale poiché il sensore non riesce a trasmettere alcun dato a causa del campo magnetico creato dalla calamita.
Nel corso dell’attività di indagine sono stati sottoposti a sequestro probatorio ben 13 congegni elettronici, mentre la conseguente attività investigativa, tuttora in corso, ha consentito di segnalare sinora alla competente Autorità Giudiziaria 17 persone ritenute responsabili di rimozione dolosa di cautele atte a prevenire gli infortuni sul lavoro, reato previsto dall’art. 437 c.p.

 

 

*Referente asaps Potenza

 

 

 


 

Lunedì, 12 Dicembre 2011
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