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Notizie brevi 19/10/2011

Incidenti Milano e nuovi autovelox, il 74% dei morti e il 50% dei feriti sono ciclisti e pedoni

Presentati i dati dell’Osservatorio Utenze Deboli relativi all’incidentalità a Milano e Provincia dal 2000 al 2010, analisi situazione attuale e obiettivi per il 2020
Foto di repertorio dalla rete

Sono stati presentati a Palazzo Isimbardi i dati relativi al periodo 2000 – 2010 circa iltasso di incidentalità rilevato a Milano e Provincia. L’indagine è stata svolta dall’Osservatorio Utenze Deboli della Strada e, per la capitale lombarda, i risultati emersi, per quanto apparentemente buoni, sono stato giudicati non sufficientemente adeguati. Dal 2000 al 2010, infatti, si è raggiunto il - 42% di vittime sulle strade. Il dato, che di primo acchito sembrerebbe favorevole, in realtà non si è dimostrato all’altezza dell’obiettivo posto dall’Unione Europea, che aveva indicato il dimezzamento netto degli incidenti entro il 2010.

 

Secondo quanto emerso, inoltre, le categorie più colpite sono i ciclisti e i pedoni. Solo nel 2010 infatti, a Milano, rispetto al 66% degli incidentati, il 74% dei morti e il 50% dei feriti sono stati proprio tali “utenti deboli”. Pertanto, secondo l’Osservatorio il bilancio dell’ultimo anno non fa ben sperare, poiché dopo 3 anni di diminuzione del numero di morti, nel 2010: a Milano se ne sono registrati 58, cioè 4 in più del 2009, fuori città il trend è rimasto positivo, con un calo delle vittime del 10%, passando da 123 a 109 tuttavia, dei 167 totali, 107 sono pedoni, ciclisti o motociclisti. “Allo stato delle cose, senza una precisa volontà politica e senza interventi di rilievo – ha concluso l’Osservatorio – è impossibile il raggiungimento del nuovo obiettivo europeo: -50% entro il 2020“. Alla luce di ciò l’assessore provinciale alla Mobilità, Giovanni De Nicola, ha  annunciato l’imminenta attivazione di 20 nuovi autovelox, istallati lungo 900 chilometri di strade provinciali. «Le sanzioni sono l’unico strumento per contenere il numero dei morti sulle nostre strade – ha spiegato De Nicola; [...] abbiamo gia’ selezionato le posizioni in accordo con i sindaci, primo fra tutti quello di Pozzo D’Adda, dove ci sono diversi punti critici»
 
da cronacamilano.it

Mercoledì, 19 Ottobre 2011
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