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Sulle strade numeri drammatici per i bambini
Nei primi 9 mesi del 2011 hanno già perso la vita  in 52 da 0 a 13 anni  e 425 sono rimasti feriti  in 379 incidenti significativi
Terribile  terzo trimestre con  21 lenzuoli bianchi sulle strade
Ben 38 bambini  erano trasportati (73%),  2 i ciclisti e 11 erano a piedi
Fino a 5 anni la fascia più a rischio con 29 vittime

Nei centri abitati il maggior numero di incidenti e di decessi dei piccoli. Il 25% dei bambini sono di origine straniera

I gravi incidenti che hanno coinvolto bambini nel primo fine settimana di ottobre, ripropongono l’asprezza di questo versante della sinistrosità stradale.

Nei primi 9 mesi del 2011 il più crudele degli Osservatori dell’Asaps, quello che raccoglie i dati delle giovani vittime della strada nella fascia cha va da 0 a 13 anni ha registrato 379 incidenti gravi nei quali hanno già perso la vita 52 bambini (13 quelli di origine straniera, cioè il 25%) e 425 sono rimasti feriti.

 

Terribile il terzo trimestre (luglio – agosto – settembre) con addirittura 21 bambini morti sulle strade, 7 in luglio, 9 in agosto e 5 in settembre.

 

Delle 52 giovanissime vittime (29 maschi e 23 femmine) ben 38, pari al 73%, erano trasportate a bordo dei veicoli  e questo aspetto ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei nostri piccoli sui seggiolini. Non si conosce il dato di quante fra queste 38 vittime fossero regolarmente allacciate, anche  se si  può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma. In particolare nei casi di espulsione dall’abitacolo del mezzo dopo lo schianto.

2 bambini sono stati travolti con la loro bicicletta. 11 erano a piedi per strada. In un caso il bambino era su un ciclomotore.

 

Un altro aspetto sul quale l’Asaps richiama la sua attenzione è la tipologia stradale dove sono avvenuti gli incidenti. Sono le strade delle aree urbane quelle più a rischio. Ben 254 dei 379 incidenti, (67%) sono avvenuti nei centri abitati. E non si pensi che si tratti di quelli meno gravi. Infatti nei centri abitati si sono contati fra i piccini 22 morti (42%) e 280 feriti (66%).

Sulle strade statali e provinciali gli incidenti sono stati 81 e hanno causato 16 morti (31%) e 96 feriti (23%). In 3 episodi non è stata indicata la tipologia della strada.

Appena 30 gli episodi sulla rete autostradale che hanno causato 11 decessi (21%) e 34 feriti (8%).

 

Fra le più giovani vittime della strada il maggior numero si conta fra i piccolissimi. Infatti nella fascia d’età cha va da 0 a 5 anni l’Osservatorio ha registrato 29 decessi (56%), 15 i lenzuoli bianchi (29%) nella fascia che va da 6 a 10 anni,  7 in quella da 11 a 13 anni (13%). Per una vittima non è stato possibile fissare l’età.

 

In 7 incidenti il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato. Sono stati invece 20 gli incidenti causati da pirati della strada dove sono morti 4 bambini.

Le regioni che segnano il più elevato numero di decessi per incidenti ai bambini sono la Lombardia con 10 piccole vittime, segue la Sicilia con 9 (di cui 3 incidenti con 2 bambini morti ognuno) il Lazio con 6 e infine  il Veneto,  la Campania e la Calabria  con 4.

 

Non ci stancheremo mai di ricordare che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada la colpa non è mai la sua, ma sempre di un adulto che non ha rispettato le regole (velocità, alcol, uso seggiolini) o di un adulto che non lo ha vigilato.

 

Forlì, lì 5 ottobre 2011

 

Giordano Biserni

Presidente Asaps

 

 

 

 

 

 


 

Sabato, 15 Ottobre 2011
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